Se possedete un Blog avrete sicuramente avuto l’idea di condividere con gli altri le proprie statistiche sul traffico online.

Probabilmente lo fate tutt’ora come me, tramite servizi esterni come FeedBurner, Histats o whos.amung , oppure pubblicando le proprie statistiche mensili in una pagina determianta del vostro blog.
Ma vi siete mai chiesti quali vantaggi e svantaggi possono nascere diffondendo pubblicamente le vostre statistiche?
Vantaggi
- Puoi mostrare ai tuoi visitatoi quanto sei popolare
- Puoi trasmetti Fiducia e Sicurezza sulla qualità dei contenuti
- Puoi affermati rispetto agli altri direttamente con i numeri
- Puoi facilmente offrire un servizio per fidelizzare
Svantaggi
- Gli altri possono vedere i tuoi punti di forza
- Se hai pochi accessi da condividere perdi credibilità
- Puoi essere monitorato dalla concorrenza
In conclusione la diffusione delle propire statistiche sembra un’arma a doppio taglio…
Ma cosa ne pensano alcuni Blogger italiani?
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Trasparenza, fai vedere chi sei e quanto fai senza veli, chi si mostra senza veli e sempre più credibile di chi non rivela fino in fondo i propri dati.Sapere questi dati è utilissimo per potenziali inserzionisti, sponsor, per giornalisti e fans appassionati.
Social proof: Mostra il tuo valore senza mezzi termini confortando il dato con riferimenti alle sorgenti e con informazioni utili e dettagliate sulle caratteristiche di composizione di questa audience. |
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Se torniamo al concetto di unici e pageview, ci ritroviamo col rischio di essere ridicolizzati da blog, che magari fanno numeri enormi, e poi scopri che il 90% del traffico lo fanno con “chiavi marce” (“come scaricare video da youtube“,”lista aggiornata server emule“, etc).
Post scritti ad hoc solo per fare traffico dai motori, non per fare lettori di qualità e fidelizzati |
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Credo che molti indicatori di traffico via widget presenti su tanti dei blog che leggo lascino il tempo che trovino. Ma leggere di “23.456 visite” a fondo sidebar non mi spiega se si sta parlando di visite mensili o totali, se ci si riferisca agli unici o alle semplici pageviews. E soprattutto non mi racconta nulla delle reazioni che il blogger è in grado di generare indipendentemente da quanti leggano quelle pagine…. Mostra tutto
Dal mio punto di vista il miglior approccio al tracciamento è quello che non si vede. Niente widget sul layout, niente indizi sulla sua presenza. Starà poi al blogger decidere quando presentare (confermandole magari da evidenti risultati) le statistiche che riterrà più opportune su alcune pagine dedicate. |
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Ritengo che se uno ha dei numeri rilevanti, può essere un’ottima ancora per inserzionisti prospect!Nel mondo geek penso che anche il counter di feedburner, per quanto approssimativo, possa essere un indice di “qualità”. |
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Se si è visitati, perchè non farlo vedere? Se invece non c’è nessuno magari, i primi tempi, meglio nasconderlo.
L’unico problema può essere di creare invidia oppure di far sapere ad altri quali pagine sono più viste e permettere loro di copiarle.
Sono comunque piccolezze per chi sa il fatto suo e crede nel suo lavoro.
Tanto poi le i numeri sono sempre intuibili per qualsiasi sito, con molta approssimazione e con un po’ di esperienza…. Mostra tutto
Comunque il migliore strumento statistico, preciso e puntuale, è Amung us, senza dubbio! |
E voi cosa ne pensate?
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Giuliano Ambrosio è un Web Designer Freelance di Torino che ama la grafica e sperimentare tecniche di creatività sul web.
Grazie all'esperienza maturata nel campo del web design potrai scoprire i servizi disponibili, oppure guardare i suoi ultimi lavori.
Alex
30 novembre 2009
Secondo me tutti hanno ragione…
La cosa importante non è tanto far vedere le statistiche o no, ma come farle vedere e in che contesto…
Un counter di feedburner o una scritta “sei il 5milionesimo visitatore” è un pò sterile come vetrina, sia per un lettore che per monetizzare quel dato.
E se nel primo caso vuoi trasmettere trasparenza, anche il tuo blog deve trasmettere lo stesso messaggio. Se il tuo blog è freddo, risulta come un contenitore più che come una casa accogliente, allora la tua trasparenza stona.
E’ un pò come quando conosci una nuova persona che per la prima settimana non ti rivolge quasi la parola ed improvvisamente sembra tuo fratello.
Il contesto per me è la cosa più importante per decidere cosa mostrare o no.
Invece se vuoi monetizzare quei dati, allora è meglio creare una pagina apposta, dividendo per bene le fonti di traffico, usando grafici, statistiche profonde…perchè poi si scopre che togliendo tutte le visite che fai tu per aggiornare il tuo blog e rileggere quello che scrivi non sarò più il 5milionesimo visitatore ma solo il 2milionesimo…
Alex
Francesco Caruccio
30 novembre 2009
Concordo in pieno con Robin. Mi piace poi molto e apprezzo tanto il commento del Taglia, riesce sempre a dire qualcosa a cui non avevo ancora pensato. Grandi esperti.
Nikopolidis
30 novembre 2009
Le statistiche sono importanti, io le condivido con gli amici che sviluppano progetti paralleli, col quale si cresce insieme per migliorare il proprio servizio internet e poter capire se la strategia attuata è da considerarsi vincente o si può far meglio
fedeweb
30 novembre 2009
Ciao Ju, spunto molto interessante.
Secondo me un potenziale svantaggio dell’inserimento di statistiche nel blog può essere la motivazione che il lettore ha per seguirci.
Il lettore ci segue solo per i “numeri” o perchè effettivamente ritiene validi i nostri contenuti?
Commenta i miei articoli perchè ci tiene a farlo, o solo per veder comparire il suo nome in un blog popolare e magari essere cliccato da qualcuno?
aledesign.it
30 novembre 2009
Concordo su tutti i punti di vista descritti, ribadisco anche il concetto che tanti è segno di credibilià pochi, che si deve ancora lavorare su ciò che si vuol rappresentare in rete. Poi se son tanti son pure di qualità? La risposta l’avremo solo mese dopo mese quando i “nostri” utenti saranno costanti e avranno un continuo feedback con noi stessi. Il duro lavoro che facciamo singolarmente per i propri siti, blog o altro è la sola garanzia del nostro successo finale. Ma esporre numeroni come banner promozionale lascia il tempo che trova ormai.
PiccoloSocrate
1 dicembre 2009
Più che il numero in se stesso (eviterei bottoncini con numeretti vari), se fossi uno sponsor chiederei di vedere i trend ad un mese, 1 semestre, 1 anno e due/tre righe di annesse spiegazioni per ognuno.
Poi aggiungi pure: trend di commenti, ping, segnalazioni trackback… insomma un tutt’uno
Nashis
3 dicembre 2009
Diciamo la verità, le statistiche visibili per la maggiorparte sono un problema riguardo la concorrenza (se cosi possiamo definirla).
Visualizzarle in pubblico secondo me non avrebbe senso..
1 – Se hai poche visite l’utente che visita il tuo sito a primo impatto lo guarda sotto un altra prospettiva.
2 – Se ne hai molte non c’è bisogno di tirarsela e visualizzare le proprie statistiche perchè l’effetto che si andrebbe a creare e l’opposto di quello che ci si aspetta. (per come la penso io)
3 – Le statistiche servono solamente a te e a gli advertiser.Quidni fare in modo che solo chi ne fa richiesta può visualizzarle.
DoZ
3 dicembre 2009
Se io mi metto nei panni della concorrenza, vedere le statistiche di un sito – non solo page views o simili – mi permette di capire quali pagine gli creano più traffico, scriverne di simili, … insomma: ne traggo giovamento pure io!!
Direi che al pubblico può bastare un contatore più o meno semplice, che quando hai bei numeri fa sempre piacere farlo sapere in giro!
…ma non parlerei di STATISTICHE nel senso stretto del termine.
CIAO