Come sappiamo noi Web Designer Freelance siamo abituati a svolgere ruoli che in una agenzia non sarebbero di nostra competenza.
Uno aspetto fondamentale per la nostra professione è saper gestire i clienti in modo ottimale per realizzare un progetto vincente e concretizzare la fiducia.
Dopo essere riusciti a gestire la nostra reputazione online ed avere una certa visibilità sul web, dobbiamo essere pronti per gestire eventuali clienti.
Una delle prime cose da sapere prima di metterci a lavoro è aver ben chiaro di cosa stiamo parlando, ricordiamoci di analizzare le attività del nostro cliente, di cosa si occupa, cosa vende, il suo target e obbiettivi.

Questi aspetti basilari spesso vengono sottovalutati, conoscere il nostro cliente ci permetterà di entrare nella sua ottica in modo più semplice.
In questo modo avremo a nostra disposizione tutte le carte in regola per soddisfare le esigenze nel nostro cliente.
Una volta che conosciamo il nostro cliente dobbiamo solo ascoltare, ascoltare le sue esigenze, immagazzinare e archiviare tutto ciò che lui vorrebbe.

Una volta raccolto tutte le esigenze del nostro cliente starà a noi proporre idee e soluzioni, stabilendo cosa funziona e cosa non funziona sul web.
Dobbiamo metterci in testa che il nostro potenziale cliente non ha sempre conoscenze Web o di Grafica e di conseguenza alcune cose non devono essere date per scontate.

Cerchiamo di usare termini semplici e di facile comprensione, questo ci permetterà di non perdere tempo e di non creare incomprensioni sulle attività da svolgere.
Un’altro aspetto sempre sottovalutato è il contenuto del preventivo.
Durante gli anni sono riuscito a capire grazie a preziosi consigli e a mie spese, gli errori e gli aspetti da migliorare riguardo la stesura di un preventivo per lo sviluppo di un progetto.

Un consiglio fondamentale è quello di scrivere un preventivo dettagliato con le operazioni principali che verranno svolte.
La conferma di tale preventivo da parte del cliente, ci permetterà di avere ben chiaro i tempi e il lavoro da svolgere, senza dover aggiugere altre operazioni di sviluppo o tempo che non siano state programmate e confermate.
Creare un preventivo dettagliato non significa entrare nei minimi particolari, ma mettere a fuoco le principali operazioni di sviluppo che verranno intraprese per la realizzazione del progetto.
Un esempio molto semplice, per un progetto con piattaforma WordPress, potrebbe essere quello di non indicare solo l’uso della piattaforma in preventivo, ma anche quali e quanti plugin verranno configurati e installati.
Tutte le nuove operazioni si sviluppo verranno in seguito aggiunte a nuovo preventivo.
Se dobbiamo gestire più clienti sarà inevitabile tener traccia delle operazioni di sviluppo da iniziare, completare e quelle utlimate da accantonare.

Possiamo farlo semplicemente su un pezzo di carta, oppure usando servizi web per organizzare le nostre attività in tempo reale con il cliente come Google Docs.
Suddividiamo il lavoro da fare in micro attività , che potranno essere pianificate in base alla loro priorità dopo l’analisi delle procedure da completare.
Questa tecnica ci permetterà di rimanere in costante aggiornamento sui lavori da ultimare senza fermare il ritmo di lavoro.
La possibilità di pianificare le operazioni in tempo reale su servizi web ci permette anche di confrontarci con il nostro cliente.

Questi confronti possono essere semplicemente dei pareri sul lavoro svolto o far monitorare il nostro operato in tempo reale.
Ricordiamoci che noi siamo i Web Designer e veniamo pagati per la nostra professionalità e conoscenza del settore, quindi siamo in una posizione di conoscenza.
Se il nostro cliente vuole il menu a fondo pagina, cerchiamo di fargli capire che quella posizione non è vincente per un progetto web.
Possiamo farglielo capire con dati, statistiche, esempi oppure con casi di studio di successo.
Questo è un dono che se non abbiamo nel nostro DNA avremo svariate difficoltà nel gestire i nostri clienti.

Qualcuno diceva “La pazienza è la virtu dei forti” ed è proprio cosi, nel nostro lavoro dobbiamo cercare di averne anche parecchia, ma questo non vuol dire che dobbiamo paragonarci a dei muli.
Sarebbe meglio individuare fin dal primo appuntamento se il nostro cliente ci porterà via molta pazienza, in questo modo saremmo liberi di non accettare eventuali lavori.
Sappiamo bene che non è sempre facile individuare al volo il cliente burbero o santo, l’importante è saper fare il proprio lavoro.
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Adriana
14 giugno 2010
E con uno che continua a chiederti preventivi?
in due mesi 18 progetti diversi, e ne ha concluso solo uno….
Gli ho sempre risposto, ma la risposta è stata sempre meno dettagliata, fino ad arrivare ad una semplice mail che risponde “Dipende.”
D’altronde per fare un preventivo bene ci vuole anche mezza giornata.
E ho il sospetto che la sanguisuga lo rigiri ad altri: sai farmi meglio per meno? E si sa… c’è fame in giro.
Allora mi sono “inventata” lo “Studio di fattibilità ”.
Il primo preventivo è approssimativo, generico. Un sito statico? da duemila in su, dipende.
Il secondo preventivo presenta solo lo studio di fattibilità : Ovvero sento le tue esigenze > propongo una soluzione. E ciò ha un costo.
Il terzo preventivo è descrittivo e dettagliato della soluzione.
Che a questo punto se passi l’esecuzione ad altri, almeno il tempo impiegato fino ad ora mi viene riconosciuto.
Tu/voi come fai/fate?
Rocco Passaro
14 giugno 2010
@Adriana
mi è capitato più di una volta il cliente che chiede i suoi 10000 preventivi. In questo bisogna secondo me rassegnarsi e farglielo.
Infatti se è veramente interessato, prima o poi accetta il tuo preventivo, se no si stuferà e non verà più ( spero :) ).
Io propongo uno o due preventivi , prima di dire il prezzo definitivo. Poi dipende dall’occasione.
Ciao
Marco
14 giugno 2010
Per quanto riguarda il preventivo, avreste un esempio da condividere per vedere l’impostazione ? O se ci sono già esempi online ? grassie
Flavia
14 giugno 2010
Scusate ma che senso ha realizzare 3 preventivi dello stesso progetto in cui solo nell’ultimo vi è un prezzo? mica vi capisco…
E’ quanto tempo perdete??
Mirko
14 giugno 2010
Ottimi consigli come sempre grazie mille!
Ludovico
14 giugno 2010
Io sono d’accordo con Adriana, la stesura di un preventivo dettagliato fa parte del lavoro…non è “acqua fresca!!”, quando la gente vede che certi servizi sono gratuiti ne approfitta e la maggior parte di questi approfittatori sono persone che hanno poco a che fare con la concretezza (secondo me). Quando invece diamo un prezzo a tutto, avremo sempre meno scocciatori e più clienti concreti, perchè se io spendo del denaro per fare un preventivo vuol dire che c’è una probabilità alta che io scelga te come designer (avendo già visto come lavori) a meno che non sono uno che per passatempo gettà i soldi al vento…non credete?
Guido
14 giugno 2010
Caro Julius come al solito consigli preziosissimi!
Per quanto riguarda il preventivo io ne faccio sempre e solo uno quando capisco che il cliente è ormai consapevole di cosa vuole.
Di solito cerco al primo appuntamento di incontrarlo personalmente o via skype. Dopo di chè perdo uno/due ore per creare un preventivo dettagliato e al 90% me li hanno sempre accettati o modificati.
Mai mettere il prezzo su ogni minima operazione, il cliente potrebbe usarla contro di voi ed eliminare attività fino a quando il prezzo non sia all’osso..
Scrivete le vostre attività e operazioni da compiere e alla fine il prezzo totale + canoni + iva
Spero che i miei consigli vi possano dare un’ulteriore aiuto
Anny
14 giugno 2010
Ragazzi ma voi avete un listino prezzi?
claudio
14 giugno 2010
I clienti sono sempre molto impressionati dagli sconti ultra.
Nel preventivo vi consiglio di mettere in evidenza uno sconto esagerato che però va giustificato, altrimenti il cliente inizia a nutrire sospetti sulla vostra professionalità .
Ah, ovviamente lo sconto tiene conto del prezzo che volete dare al vostro lavoro. ;)
PS: come al solito ottimo articolo JD!
Matteo
14 giugno 2010
Anny ha scritto:
Secondo me oggi giorno è difficile avere un listino prezzi, magari è possibile avere delle cifre di partenza, ma queste muteranno in conseguenza delle esigenze del cliente…
Non puoi stabilire a priori che un sito vetrina o dinamico costi un determinato tot, almeno questo è il mio pensiero…
alessandro
14 giugno 2010
una delle cose che più mi è piaciuta Giuliano, è quando dici che non bisogna mai dare nulla di scontato, molta gente ricordiamoci che ancora non sa usare un programma di posta elettronica, non bene per lo meno, diamo sempre per scontato che tutti possano sapere particolari tecnici che per noi sono assolutamente più che basilari
stecas
14 giugno 2010
Bisogna anche sapere dire di no.
La gente che se ne approfitta è anche quella che fa perdere più tempo.
Lasciare perdere chi chiede 10 preventivi è la situazione migliore, dopo il preventivo verrà a chiedere le correzioni e personalizzazioni alla stessa maniera.
Altra cosa fondamentale in termini di credibilità è fare capire che si hanno anche altri progetti da portare avanti.
I listini non esistono, esiste però un concetto di prezzo a customizzazione o per meglio dire, come il sarto effettua un vestito su misura anche chi realizza un sito non può a priori effettuare tramite il listino il prezzo finale.
Sarebbe oltretutto poco serio.
Matte
14 giugno 2010
Bravo Julius, bell’articolo! ;)
Concordo sul fatto che è difficile stilare un listino prezzi, ma diciamo che se un cliente richiede un classico sito “vetrina” con 5-6 pagine in croce, una sorta di prezzi standard credo che valga la pena calcolarli, perlomeno quantificare la realizzazione della struttura html/css di base (+xxx€ a pagina) e un’eventuale installazione del CMS.
Poi aggiungere xxx€ a seconda di quanti plugin (o script) verranno aggiunti, per lo meno prendere in considerazione i più usati, come moduli, newsletter, gallery, ecc.
Il mio consiglio è di non perdere troppo tempo nel preventivo, ma realizzarne uno magari più generico per poi soffermarsi maggiormente nel dettaglio, qualora ci fosse l’iteresse serio del cliente.
Potrebbe essere interessante anche chiedere che tipo di budget si ha a disposizione, di modo da farsi subito un’idea di chi si ha di fronte, visto che qualche volta alcuni clienti è meglio perderli che trovarli!!
;)
alessandro308
14 giugno 2010
;) Ottimo!
Agos
14 giugno 2010
Ciao Giulius voglio ringraziarti per gli articoli che proponi, vorrei dire che in effetti capire l’azienda che hai di fronte è certamente il migliore dei metodi (anche per valutazione del prezzo). Ma ti chiedo, c’è un listino base magari uguale per tutti da cui partire per la stesura di un preventivo ?? e se ci sono anche per l’hosting ?? Grazie e un saluto (non ho avuto la fortuna di esserci al tuo workshop, ma spero di rifarmi) ciao a tutti
Fabrizio
16 giugno 2010
@Agos: non credo ci sia un listino base per tutti, questi listini possono funzionare per il marketing banner, prezzi link ecc ecc ma per il web design il costo è molto variabile a seconda delle esigenze del cliente…
Mattia
23 giugno 2010
Ciao,
articolo molto interessante, in effetti sui clienti ce ne sarebbero da dire.
Sono d’accordissimo sul fatto della pazienza, ne serve proprio tanta e anche sul discorso “mai dare nulla di scontato”.
Poi ogni nuovo cliente è una nuova avventura che comincia; il mio ultimo cliente a cui sto facendo un sito mi ha richiamato perchè quando fa l’anteprima di stampa sul browser non si vede uguale uguale!
:D Praticamente devo sviluppare il sito basandomi su come verrà su carta o comunque fargli un css apposito, un pò un controsenso no?
Anche perchè nella stampa il browser ottimizza un pò, mentre il cliente vuole vederlo uguale… ho cercato di spiegargli che cosi uno per stampare la home ha bisogno di 4 cartucce della stampante, però non è servito :d
dobrio
24 giugno 2010
Attendiamo l’e book che hai nel cassetto :-)
supertupet
9 luglio 2010
le prime volte ci mettevo una settimana a fare un preventivo (non scherzo!), ora me la cavo meglio, ma bisogna trovare il proprio modello, intenderlo alla perfezione per saperlo spiegare.
Anche io a volte ho dato alcune cose per scontato (essere tecnici sì, ma non troppo), e temo di aver perso qualcuno per strada. ciau!
silvano
8 dicembre 2010
Il problema secondo me è che come professionisti, non abbiamo una tabella di prezzi di riferimento su prodotti e consulenze.
Ognuno di noi fa come gli pare anche a secondo delle proprie capacità tecniche.
E’ capitato molte volte vedere clienti confusi e spiazzati che avevano su uno stesso progetto, preventivi dai 1.000 ai 10.000 €.
Ovvio che ognuno di noi è libero di fare il prezzo, dico solo che dovrebbe esserci una tabella con un prezzo minimo ed un prezzo massimo, come gli avvocati!
Marco
17 febbraio 2011
Matteo ha scritto:
Dipende moltissimo dal cliente, in questo lavoro non puoi avere un “listino” prezzi, perchè 1 particolare modifica può incontrare problematiche differenti per tipologia di cliente.
Più che altro potresti avere una ” TARIFFA BASE ” ovvero una cifra sotto la quale non devi assoulutissimamente eseguire nessun lavoro. Almeno la mia strategia è questa, il cliente ti valuta anche in base a quanto costi non soltanto per la tua bravura..
Marco
8 luglio 2011
Giuliano questo te vole fregà i soldi..:) è arrivato il furbetto di turno :)