Siamo stati abituati a vedere la pubblicità come una sequenza video tra il primo tempo di un film oppure facendo zapping.
Oggi giorno la pubblicità conta un ruolo davvero importante nella comunicazione aziendale e gli anni hanno permesso l’evoluzione dei messaggi e delle tecniche.
Dietro a una pubblicità vi è uno studio altamente professionale in cui la semiotica compie un ruolo importante.
Partendo da dei concetti chiave, vi è uno studio in cui si determina un concetto testuale , poi affiancato con una sequenza pubblicitaria.
Ho raccolto 3 recenti spot pubblicitari italiani, andati in onda in televisione di recente, in cui possiamo notare un forte uso di semiotica.

Brand: Fiat
Messaggi: Storia – Unione – Valore – Qualità – Longevità
Claim: La nuova Fiat appartiene a tutti noi.

Brand: Barilla
Messaggi: Famiglia – Qualità – Patriottismo – Continuità
Claim: Dove c’è Barilla c’è casa.

Brand: Ferrero
Messaggi: Famiglia – Semplicità – Qualità – Affidabilità
Claim: Conosce i tuoi ragazzi da una vita.
Questa non è una lezione di comunicazione, bensì un’analisi molto semplice dell’evoluzione della comunicazione pubblicitaria delle grandi multinazionali.
A volte è bello soffermarsi a capire il vero significato delle campagne pubblicitare non credete?
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Valeria
15 ottobre 2009
Io studio semiotica a roma, e non ti dico questi spot quanto li abbiamo studiati! Da impazzire! Vi sono diversi concetti che il brand vuole far emergere e ci riesce benissimo.
Ora le pubblicità per me hanno tutto un altro sapore!
Un saluto da roma
Giorgio
15 ottobre 2009
A volte è davvero bello soffermarsi a capire bene i messaggi che ci sono, bell’articolo!
Flavia
15 ottobre 2009
Interessante analisi grazie!
Vittorio
15 ottobre 2009
Quanto ti hanno pagato queste multinazionali per questo articolo? :)
Michy
15 ottobre 2009
Vittorio ha scritto:
loool
Carlo
15 ottobre 2009
Ciao, bell’articolo. Molto interessante per capire meglio cosa c’è dietro a tante realtà di lavoro.
Bravo.
PS: nel tuo testo c’è un errore grammaticale molto diffuso nel lessico italiano: si tratta di “MA BENSI’”, due parole che non vanno mai insieme (hanno lo stesso significato, come se avessi scritto “MA MA”), quindi sei in tempo per correggerlo.
:-)
Ciao!
Michele
15 ottobre 2009
Ottimo spunto grazie!
Paolo
15 ottobre 2009
Vittorio ha scritto:
Julius sarà gia alle maldive ora?
aledesign.it
16 ottobre 2009
Bell’articolo..Sempre interessante scoprire piccoli particolari..Mi viene però in mente quello della CRAI…li il significato secondo me era violento..nel senso che se vedevi il tipo della pubblicità per strada lo riempivi di botte! :P
Julius
16 ottobre 2009
@aledesign.it non hai tutti i torti!