Oggi ti voglio far capire quanto sia importante cercare di monitorare il più possibile tutti gli eventuali link esterni ad articoli, che andiamo a pubblicare sui canali social.

In modo particolare voglio farti tenere l’attenzione su Facebook e Twitter, ma l’approcio che ti indicherò vale anche per altri canali.

Ci sono diversi strumenti per Twitter, o addirittura nativi (Insight) per Facebook che permettono di visualizzare alcune statistiche su tab, post più letti o interazioni.

Ma cosa succede quando vogliamo monitorare link che non fanno parte del nostro post condiviso, link che sono all’interno di tab FB o link in contenuti immagini o accessi a pagine esterne?

Perchè monitorare Link sui Social Media?

Tenere traccia di tutto quello che si deve misurare, è una tecnica fondamentale per avere la possibilità di rimanere con qualche buon numero in mano.

Questi risultati non saranno solo numeri come vedremo subito dopo, ma interessanti dati da poter poi analizzare in un secondo momento.

Il mio consiglio quindi è quello di monitorare questi link il più possibile e non condividere sempre e solo link nella loro completezza, anche se non fanno riferimento a noi.

Cosa devo usare per Monitorare?

Per monitorare questi link esterni io consiglio tools di short-link, ovvero tool gratuiti che permettono prima di tutto di accorciare la lunghezaa della URL, molto utile soprattutto su Twitter dato il suo limite di caratteri.

Ma non finisce qui, perchè alcuni tool permettono anche di modificare il nome della URL accorciata, offrendo maggiore call-to-action.

Goo.gl per Twitter e servizi limit-word

Per twitter o canali social che impongono una limitazione di caratteri consiglio il servizio di Google, che potete trovare su Goo.gl, nel quale oltre al classico conteggio link ci permette di avere informazioni riguardo la Fonte di traffico, Browser, Paese, Sistema Operativo.

Spesso utilizzo questo accorcia link appunto soprattutto per Twitter, e durante alcuni esperimenti offre diverse statistiche molto interessanti da analizzare in tempo reale.

Ricordatevi che il serivizio di Google, offre queste statistiche in lettua privata, ovvero consultabili solo da chi ha generato lo short-link, dopo capirete perchè ho sottolineato questo aspetto.

Bit.ly per contestualizzare lo Shortlink

Per quanto riguarda Facebook, purtroppo il servizio goo.gl è stato bannato e quindi spesso questi short-link non vengono pubblicati in quanto vi è un blocco.

Quindi consiglio di utilizzare il servizio offerto da Bitly.com, che oltre ad avere una gestione dei link anche su applicazione mobile gratuita, permette la personalizzazione semi-totale del nome URL.

Accorciare Link con parole contestuali al contenuto da proporre, aumenta la call-to-action.@JuliusDesign | Retweet

Nel caso io abbia l’esigenza di accorciare un link per monitorare i click, usando Bitly otterò una URL corta come in questo semplice caso https://bitly.com/U50Meh.

Una volta creato il link corto, avrò modo di personalizzare ogni singola parola al suo interno come in questo esempio (http://bit.ly/newsroom-fb-february) e non banale come aspetto, contensualizzando link corto con il contenuto aumentando ovviamente la call-to-acion.

Dobbiamo sempre ricordarci che Bitly permette di accorciare link nativamente  con statistiche impostate in “Pubblico” e mai in “Privato“, questa è un’opzione che dobbiamo impostare singolarmente per ogni URL alla sua creazione.

Questa piccolo aspetto è da tenere sempre in considerazione, infatti permette a chiunque con una URL come http://bit.ly/newsroom-fb-february (pubblica), di leggere le statistiche di accesso semplicemente aggiungendo un “+” (più) dopo la URL in questo modo http://bit.ly/newsroom-fb-february+.

Come avrete capito quindi anche un vostro competitor potrebbe iniziare ad esplorare le statistiche che ottenere sui vostri link accorciati, nulla di segreto, ma perchè offrire queste informazioni?

Conclusioni

Vedo molte Brand Page che condividono link esterni senza preoccuparsi di monitorarli, io credo che anche se i link sono per far atterrare il nostro utente su un sito che non appartiene a noi possa essere utile sapere quanti lo hanno effettivamente fatto vero?

L’utilizzo di questi tools gratuiti di accorcia link sono davvero banali, ma ovviamente bisogna usarli in modo strategico e intelligente per monitorare e analizzare.

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Autore: Giuliano Ambrosio

Creative Strategist e Designer Freelance di Torino, fonda il blog JuliusDesign nel 2007, attualmente collabora con diverse agenzie su tutta Italia con le quali ha avuto modo di lavorare per diversi big brand.