Il 15 Gennaio 2013 è stato presentata alla Stampa un evento nel quale Facebook, nei panni di Mark Zuckerberg, ha presentato alcune novità riguardo la nota piattaforma.
Facebook è uno strumento molto interessante anche per il nostro Personal Branding, ve ne avevo gia parlato, e quindi è saggio sapere che si può utilizzare in modo professionale.
La novità più grande è stata l’annuncio del nuovo Motore di Ricerca basato sulle proprie connessioni grazie al suo nuovo algoritmo nome in codice GraphSearch.
Il Graph Search è il nome in codice di questo nuovo algoritmo capace di legare nella ricerca i dati tra le nostre connessioni.

Se non l’avete ancora fatto è possibile richiedere un invito, dalla pagina ufficiale, e di essere quindi messi in lista per i primi inviti a provare la nuova funzionalità, ma sappiate che sarà un ennesimo update globale e obbligatorio per tutti.
La ricerca sarà semantica, e si baserà ovviamente su alcune determinate azioni e parole chiavi all’interno della frase, come Foto di Nome Cognome, Foto di Nome Cognome a Torino.
Sia chiaro Facebook non entra in competizione con Google, o almeno per ora ci fanno credere questo, infatti il suo motore di ricerca si basa principalmente sui contenuti connessi tra le persone all’interno dello stesso portale, mentre tutte le ricerche che non porteranno risultati verranno gestiti in FB da da Bing.

In questo modo Facebook da una parte aumenterà il tempo medio sul proprio portale, in quanto offrendo maggiori filtri di ricerca, molte persone passeranno più tempo a cercare luoghi, pagine connesse ai propri amici.
Perchè Graph Search è stato rilasciato al Pubblico? Una nuova strada per creare maggiori introiti basati sulle ricerche?
Dall’altra parte ci sarà effettivamente un nuovo strumento da poter usare non solo in modo ludico o spensierato ma anche in modo professionale.
Se pensiamo che anche in Italia, molte aziende iniziano ad usare anche Facebook per selezionare o indagare su potenziali collaboratori, sicuramente il motore di ricerca potrà avere una valenza interessante.
Anche per questo motivo invito tutte le persone, che usano Facebook in modo professionale e per il proprio personal branding di curare il proprio profilo e informazioni, e pensare prima di postare qualcosa in modo pubblico.
Dobbiamo sapere che Facebook attualmente tiene traccia della nostra ricerca all’interno del portale, probabilmente lo utilizza per mirare ancora meglio la sua pubblicità o semplicemente per sapere il bacino di utenza cosa cerca.

Infatti se andiamo nel nostro Registro Attività, troviamo una voce Cerca, ben nascosta, che ci permette di ritrovare tutti i termini che abbiamo cercanto in Facebook.
Interessante vero? Possiamo cancellare la cronologia in qualsiasi momento, ma se attualmente viene in qualche modo “salvata”, è semplice pensare che questi dati vengano registrati o usati per qualsiasi scopo intero.
Quindi con l’introduzione di una ricerca più mirata e molto più connessa tra i nostri amici, ci saranno nuovi spazi e formati in campo advertising facebook?
Se notiamo dagli screen ufficiali rilasciati da Facebook durante la presentazione di GraphSearch alla stampa, possiamo notare un cambiamento non da poco.
La famosa barra blu, attualmente con logo testuale facebook, tre icone amici, essaggi e notifiche più modulo di ricerca verranno totalemente riviste.
Infatti il logo testuale verrà rimosso, e lasciato solo un semplice logo immagine e tutta la parte di sinistra sarà dedicata totalmente alla ricerca interna semantica.
Mentre tutte le altre informazioni profilo, avatar insieme alle tre famose icone amici, messaggi e notifiche le troveremo alla nostra destra.

Ancora una volta Facebook ci dimostra il suo minimalismo estremo e funzionale, ma sicuramente una interessante svolta e decisione di pesare il focus.
Infatti con questo cambiamento il motore di ricerca interno sarà molto più visibile, con uno spazio molto ampio rispetto al resto del contenuto nella barra.
Questa ricerca sarà accessibile a tutti, e come abbiamo visto Facebook spingerà molto per dargli più spazio possibile.
Dobbiamo sapere che in qualsiasi momento, per proteggere la nostra privacy, possiamo andare a limitare le informazioni pubbliche e ancora nascondere quelle private.
In questo video ci viene illustrato come farlo, grazie alla Timeline potremo anche andare indietro nel tempo e se vogliamo, nascondere o limitare la ricerca degli altri su determinati contenuti.
Questo è importante perchè molto spesso le persone non si rendono conto di quanta mole di informazioni sensibili rendono pubbliche alla mercè di tutti.
La risposta è si, a livello di identità e brand, basta infatti solo guardare le prime ricerche che stanno venendo condivise.
L’idea è venuta a Tomm Scott che ha iniziato a selezionare su Tumblr alcuni risultati di ricerche effettuate con l’algoritmo GraphSearch utilizzando alcune parole imbarazzanti.
Basta solo alcune schermate per capire che alcuni interessi, like a pagine passate possano mettere a rischio sia il nostro personal branding sia l’identità di un brand.
Quando la ricerca diventa allarme rosso. Facciamo pulizia di like, preferenze, luoghi superflui associati al nostro profilo per non essere penalizzati.
In questo caso possiamo vedere come la ricerca “Persone che amano il Razzismo” restituisca alcuni risultati tra cui oltre persone fisiche anche fan page facebook di brand.
Tra questi brand infatti possiamo notare che nella ricerca effettuata risulta McDonald’s, e associare al brand il termine “Amare + Razzismo” è sicuramente una cosa penalizzante.
Il mio consiglio è quello di iniziare prima di tutto a pulire e moderare determinati interessi associati al nostro profilo personale, e a livello di brand fare una ricerca per capire se ci sono potenziali falle di brand reputation.
Dai non dirmi con ti sei chiesto il motivo di questa integrazione di Facebook, molte testate, se leggi sul web la etichettano pure come una novità inutile.
Non era più utile creare una ricerca aperta, e integrare al suo interno le attività, pensieri, opinioni dei nostri amici, un po come ha fatto lo stesso Google con Search Plus?

Effettivamente se ci pensi Facebook è leader per farsi i fatti dei nostri amici, o amici di amici addirittura, questa nuova evoluzione di ricerca interna ci permettererà in modo rapido di trovare affinità maggiori tra i nostri amici.
Luoghi, Applicazioni, Lavoro, Foto, Fan Page connesse ai nostri amici, sono solo alcune delle parole semantiche con le quali potremo effettuare questa ricerca.
La scelta di questa integrazione mi ha portato a due ipotesi, la prima riguardo l’aumento del tempo medio su Facebook, ovvero quel tempo dedicato a navigare sulla piattaforma degli utenti, più tempo uguale più possibilità di fidelizzare l’utente, uguale più tempo per promuovere la pubblicità.
Dopo l’ipotesi del tempo medio su Facebook, la sconda ipotesi, riguarda una nuova titpologia di advertising tra i risultati di ricerca che potrebbe nascere, o almeno cambiare alcune meccaniche in quella attuale.
Se Facebook ti permette di fare ricerche tra le connessioni, come le potrà sfruttare in futuro?
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Fabrizio
23 gennaio 2013
Bel pezzo Julius complimenti!
Penso che FB voglia aumentare la permanenza degli utenti sul proprio spazio e offrire allo stesso tempo un nuovo canale di ADV per gli investitori.
Sara
23 gennaio 2013
Complottttooooo!!!!!
Mirko
23 gennaio 2013
Bel post condivido! Anche secondo me si tratta di ADV…
Ma secondo voi questa ricerca mirata sarà stata già disponibile a pagamento per qualche Top Brand?
Paolo
23 gennaio 2013
Davvero un bell’articolo complimenti, mi piace questa linea di complotto adv se possiamo chiamarla cosi per ridere..
In effetti non sapevo che FB registrasse le ricerche.. un dato in più da integrare in future misurazioni.. interessante…
Riccardo Cruciani
23 gennaio 2013
La ricerca semantica dentro Facebook era divenuta oramai un’esigenza. Il punto al quale mi lego di più in questo post è senza dubbio la creazione da parte di Facebook di un altro luogo ultra affollato (le pagine dei risultati delle ricerche) nel quale proporre qualche altro tipo di ADV.
E bravo Facebook. Sta facendo proprio sul serio ;-)
Simona Summo
23 gennaio 2013
Articolo davvero eccellente, non c’è che dire. Il punto è che le aspettative per questa graph search erano eccessive e invece si nota subito che le funzioni realizzate sono poche e saranno rilasciate con grande lentezza, per non parlare delle API. Conseguenze? Google può dormire sonni tranquilli per molti anni ancora. Ma che cosa ha fatto Facebook con i soldi dell’IPO? Boh….
Comunque per riassumere, possiamo dire che Facebook non avendo il coraggio di fare concorrenza a Google, si è messo a fare concorrenza a Linkedin, TripAdvisor, ecc…
Insomma, non potendo sedersi al tavolo principale per il banchetto, si è deciso a raccogliere qualche briciola.
smxworld
23 gennaio 2013
Mi sorge un dubbio spontaneo: supponiamo che Tizio e Caio non siano amici su facebook e valutiamo le seguenti opzioni:
1- Tizio e Caio hanno uno o più amici in comune, se Tizio cerca le foto o i pensieri di un suo amico, avrà come risultati di ricerca anche foto o pensieri in cui Caio è coinvolto?
2 – Tizio può cercare direttamente foto o pensieri di Caio, ed avere risultati?
Julius
23 gennaio 2013
smxworld ha scritto:
Devo provare ma è probabile di si, visto che attualmente funziona esattamente in questo modo, salvo limiti privacy “amici di amici”.
Probabilmente si, tutto quello che è pubblico come privacy.
Lety
24 gennaio 2013
Si ok, i servizi base di Facebook sono gratuiti però sta diventando come la televisione, non sei libero di vedere qualcosa senza essere intossicato dalla pubblicità… Da una cosa particolare sta diventando una schifezza di social, secondo il mio modesto parere. Va bene la pubblicità, io ci lavoro, ma stanno esagerando… L’avidità e i soldi mandano in pappa anche i gervelli più geniali!! Cmq. complimenti, Julius, ottimo articolo. Sei un professionista come sempre ;-)
Lorenz
26 gennaio 2013
Non so se può centrare con questi aggiornamenti di facebook.
Fino a ieri riuscivo perfettamente a inserire pagine come tab in fan page. Ma da ieri non mi viene.
Mi restituisce sempre un response code 206 e i seguenti open graph:
developers.facebook.com/tools/debug
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Qualcuno ha un idea?
elio
1 febbraio 2013
L’articolo e’ molto interessante! Ma ora scrivero’ una cosa che magari ti dara’ fastidio: c’e’ qualche errore di italiano che potresti evitare con una profonda rilettura prima di pubblicare (ripetizioni pie’ che altro). Non voglio fare il “rompi”, te lo dico perche’ molti ti scrivono “eccellente” “bello” etc..ma e’ meglio tenere alto lo spirito critico :)
Comunque interessate :)
Lety
5 febbraio 2013
@ elio: scusa ma non ho capito il tuo appunto. Se l’articolo è interessante vuol dire che lo hai capito, quindi tutti questi errori di italiano non sono così fondamentali alla comprensione. Di conseguenza, visto che non siamo tutti eccellenti nella grammatica o nel lessico, non vedo perché evidenziare una cosa e non precisare il dettaglio. Potevi fare un elenco degli errori così, se Julius non fosse proprio capace di accorgersi quando sbaglia a scrivere, avrebbe un punto di riferimento per i suoi articoli… In ogni caso non è la perfezione del testo scritto che ci fa ammirare il lavoro di Julius ma è la sua dedizione alle cose e la sua simpatia. Credo che a volte abbia così poco tempo che non rilegga neanche quello che scrive :-), però trova il tempo di condividerlo con noi. Scusate gli errori se ne ho fatti. :-)