Ruzzle è un nuovo gioco fenomeno nato per dispositivi smartphone iOS e Android, che vanta attualmente oltre +20 milioni di iscritti in 128 paesi del mondo in costante crescita.

Di solito non scrivo su giochi del genere, lo sapete, ma in questo caso è necessario scoprire insieme le chiavi vincenti di questo applicativo, che in poche settimane lo hanno fatto diventare virale anche in Italia.

Spesso mi ritrovo a studiare meccaniche di ingaggio e ui design mobile, prendere spunto da applicativi di successo è un’ottima strategia di studio ed evoluzione di idee da integrare sui propri progetti.

La Meccanica del gioco

Il gioco si basa esattamente su due classici game, ovvero la meccanica del paroliere e i punteggi dello scarabeo, una griglia di lettere, che unite tra loro formano delle parole.

L’unione delle parole si realizza mediante il touch trascinato (slice), e risulta un’operazione molto comoda, ma soprattutto divertente.

Ogni sessione di gioco online dura 2 minuti, nella quale possiamo sfidare un avversario a caso, oppure un nostro amico che seguiamo su Facebook o Twitter.

Le sessioni di gioco non avvengono sempre in diretta, ma anche in differita mettendo il nostro avversario in una attesa morbosa, che lo obbligherà a tornare nel game a giocare.

Altre caratteristiche sono riservate solo in modalità premium, circa 2€ per accedere alle statistiche personali, classifica globale giocatori e possibilità di giocare in modalità offline.

Ruzzle potrebbe essere trasformato da Gerry Scotti in un nuovo format televisivo. iSpazio | Leggi l’articolo

Attualmente l’applicazione Ruzzle viene rilasciata in modalità freemium, un primo fattore vincente se ci pensiamo, ovvero scaricabile gratuitamente da tutti, ma con alcune caratteristiche e funzuionalità a pagamento.

Molto probabilmente gli obiettivi principali e giustamente strategici dei creatori di Ruzzle, Mag Interactive, sono stati la creazione di una base utenti e dopo il poter convertire parte della community anche economicamente.

Come sappiamo, soprattutto per progetti mobile ed Instagram insegna, si vince sulla base utenti rispetto sul fatturato immediato, quello arriva in un secondo momento.

1. Il Tocco Trascinato (Slice) è Virale?

Cosa ha in comune Ruzzle con i successi intitolati Fruits Ninja, Angry Birds, su dai te l’ho scritto in rosso in H2!

Sembra banale ma l’integrazione del touch progressivo nella meccanica del gioco, rende il tutto intrigante.

Pensate ora agli stessi giochi ma solo con un tocco, quindi senza il trascinamento del touch chiamato in gergo Slice, non sarebbe la stessa cosa vero?

Sicuramente questo aspetto non è da sottovalutare, infatti oltre ovviamente a una meccanica semplice e non troppo complessa, l’utilizzo dello Slice permette una interazione nel gioco molto maggiore.

Ovviamente esistono diversi game e app che utilizzano lo slice, ma non hanno avuto un successo tale da essere paragonati a famose applicazioni.

Il motivo è semplice, questa meccanica di trascinamento è solo uno dei fattori in più, che può decretare in un app game ben realizzata, il successo o meno.

2. Ui Design Mobile Semplice

L’interfaccia grafica è molto banale, ma allo stesso tempo studiata nei mini particolari, semplice e intuitiva.

Prendiamo come caso di analisi l’interfaccia mobile per iPhone, possiamo notare come non sia complessa come realizzazione, ma molto intuitiva.

Il benvenuto è dato da una comoda spiegazione interattiva del gioco per farci capire come funziona la meccanica e l’intero game si basa su liste di comandi, pagine punteggi e la griglia di gioco.

Gli elementi non sono complicati, ed è proprio questo un altro fattore chiave della sua rapida diffusione.

Un buon studio di interfaccia grafica può decretare il successo o meno di un progetto web, ancora di più se per smartphone. @JuliusDesign | Retweet

Altre app famose come abbiamo visto in precedenza con Fruits Ninja, Angry Birds lo confermano, una grafica minimale, semplice, diretta e senza confusioni di navigazione e attività da compiere.

Questo è un altro fattore a rendere l’applicazione condivisibile e virale, in quanto solo se funziona bene un applicativo e non ci sono miliardi di bug, questo verrà condiviso molto più facilmente.

3. Integrazione Social Media

Terzo fattore chiave interessante per questo successo, l’integrazione dei Social Media, non solo durante la fase di registrazione, ma anche durante la ricerca degli avversari.

Questa è solo una delle tante integrazioni realizzate nell’app game, infatti dobbiamo anche evidenziare tutte le azioni associate su Facebook e Twitter, come le notifiche di vittoria, di badge e di classifiche.

Queste azioni sono la base di un’integrazione app game + Social Media, e Ruzzle le ha integrate tutte e in modo ottimale.

4. Gamification a volontà

Il termine gamification, traducibile in italiano come ludicizzazione, viene intesto come tutte quelle caratteristiche in progetti come, livelli, badge, punti o premi, per creare maggiore ingaggio e interesse.

In questo caso abbiamo una classifica globale pubblica, punti per ogni frase completata a seconda delle lettere, badge da collezionare, ma soprattutto una sfida diretta con i propri amici.

La competizione è una delle migliori leve di gamification che si possano integrare. @JuliusDesign | Retweet

La sfida è proprio l’aspetto maggiore più studiato in una tipologia di questo gioco, in quanto si basa tutto su partite con rivincite e con tanto di messaggi “Hai Perso” – “Hai Vinto” che rimangono visibili anche tra le statistiche e home game.

Tutti questi messaggi fanno entrare in competizione ogni singolo utente, e permettono di creare maggiore voglia di essere attivi e partecipare ad altre gare.

5. Far conoscere le Persone

Uno degli aspetti che hanno permesso la diffusione e l’uso di Ruzzle sicuramente è l’integrazione di poter sfidare un avversario a caso e l’integrazione della chat.

Un aspetto da non sottovalutare nella meccanica del gioco, infatti in questo modo è possibile conoscere una nuova persona e messaggiare con ques’ultima.

Il conoscere nuove persone è una leva molto interessante da analizzare, in quanto collegata con una chat interna al game, si crea un filo diretto con uno o una sconosciuta.

Se vogliamo è la logica del caso di successo di Chatroulette, avete presente vero? Conoscere qualcuno di nuovo e poter colloquiare con lui.

Tu Giochi a Ruzzle? Cosa ne pensi?

Ruzzle è sicuramente un applicazione game molto studiata, con meccaniche di sfide e condivisioni molto efficaci.

Il suo successo ovviamente è basato sul “cuore” del gioco, ovvero la ricerca e composizione di parole, che lo rendere il tipico gioco semplice da usare nei momenti di pausa senza troppi pensieri.

Letture Consigliate per Mobile


Autore: Giuliano Ambrosio

Creative Strategist e Designer Freelance di Torino, fonda il blog JuliusDesign nel 2007, attualmente collabora con diverse agenzie su tutta Italia con le quali ha avuto modo di lavorare per diversi big brand.