Capita spesso di vedere diverse attività sui Social Media organizzate dai cosidetti Bimbo(Minkia), ovvero teeneger che a tempo perso o per divertimento utilizzano strumenti e canali social per i propri scopi.

Fino a qui non ci sarebbero problemi, ma purtroppo capita di trovare Fan Page o Account Twitter o altri canali di Brand noti, duplicati, e dover riappropriarsi di quel famoso nome diventa una guerra.

Mi è capitato personalmente di dover gestire e coordinare operazioni di recupero account per alcuni Brand in quanto quest’ultimi erano, ovviamente in modo illegale, occupati da altre persone.

Premessa: Leggi prima di farmi sommosse

Visto che non vorrei un mega flame organizzato da questi bimbi, devo anche ammettere che spesso mi sono trovato difronte a Fan Page Brand illecite, gestite meglio da loro, che da Community Manager professionisti, ma per ovvi motivi non posso fare nomi.

Inoltre dietro a queste attività poco corrette non sempre ci sono loro, ma servizi automatici chiamati BOT, o ancora agenzie di marketing senza scrupolo.

Parlare a nome di un Brand senza permesso o rubare l’identità di una persona sui Social Media è un reato e si chiama sostituzione di persona.Avvocato Patrizia D’Arcangelo

Detto questo, purtroppo fino a quando non sarete incaricati da un Brand o Agenzia a parlare a nome del Brand, le attività che svolgete non sono corrette, ma soprattutto sono illegali.

A questo punto se fai parte della categoria, dovresti essere pronto su Twitter o su qualche noto gruppo di “azioni di massa” a organizzare una sommossa, aspetta respira, prendi un succo di frutta… lascia perdere, mi dareste solo più visibilità.

Bravi, ora leggete bene perchè si può imparare che alcune attività non bisogna farle a nome di qualcun’altro e perchè potreste sempre trasformare la vostra operatività scorretta in un futuro lavoro.

Voi non lo sapete ma potreste diventare uno strumento interessante per diversi Brand o Agenzie, ma dovete organizzarvi e operare in modo intelligente e non da (Bimbo)Minkia.

Se non l’avete letto qui in alto a destra utilizzare sui Social Media account o profili a nome di altri senza permesso è un reato, punito con la reclusione sino ad 1 anno dall’art. 494 del codice penale.

Creare un Account a nome di un Brand

Se un brand registrato ufficialmente deve presentare la propria comunicazione sul web, avrà bisogno anche di adoperare gli strumenti Social, e quindi è inevitabile ottenere la certificazione e nomi inerenti al brand.

Tu bimbo anche se sei appassionato di questo brand, non puoi creare una Fan Page con lo stesso nome del brand e parlare a nome del brand, capisci? E come se io un giorno apro un profilo su Facebook a tuo nome e cognome e inizio a condividere pensieri e materiali, ti sembra corretto?

Inoltre non pensare di poterci fare soldi con questa cosa in quanto ti ripeto che è illegale, e anche se sei minorenne non sei “esente” dal codice penale.

I canali più colpiti sono Facebook, Twitter e YouTube ma anche altri Social Media iniziano a subire queste attività scorrette.

Quindi se sei una persona molto attiva e ti va di scrivere contenuti per un brand, ma non hai il permesso, puoi creare uno spazio sociale, ma senza utilizzare il nome del brand in modo diretto o parlare a nome suo.

Ti piacciono i Muse? Non ti basta diventare Fan della fanpage ufficiale ma vuoi fare di più anche sui Social Media?

Su Facebook in modo particolare, puoi creare delle pagine sociali che hanno l’obiettivo di promuovere un Brand ma in modo Non Ufficiale, quindi senza parlare per loro come se tu fossi tutti i Muse in un unica persona.

Esempi per Bimbo(Minkia) di pagine Fan Facebook Sociali: “Gli Amici dei Muse” – “Tutti pazzi per i Muse” – “We Love Muse”

Soprattutto su Facebook, è possibile creare una FanPage dichiarandola una pagina a favore di un brand ma non ufficiale, Informazioni di base > Pagina Ufficiale > Nome Pagina.

In questo modo tutti vedranno la tua Fan Page “Adoro Tropp a Bestia i Muse” associata e accomunata alla fan page ufficiale dei Muse, ma in questo modo dichiari che non sia ufficiale.

Creare un Gruppo con nome di un Brand

Ho parlato di Account, ma è inteso anche Profili Personali o Gruppi, ad esempio su Facebook oppure su Twitter per fare due esempi.

Facebook non ti darà un premio per quello che stai facendo in modo illegale, non pensare che Mark ti segua e rida per le tua attività.

I Gruppi su Facebook fanno parte della meccanica funzionale dello stesso portale, quindi un Brand ne potrebbe beneficiare, perchè devi parlare tu a nome del brand anche come gruppo?

Non puoi ingannare le persone condividendo materiali, notizie, articoli a nome di un Brand o persona, che in realtà tu non sei o non hai il permesso ufficiale per farlo.

Non hai idea di quanto tempo fai perdere alle persone che ogni giorno lavorano sui Social Media per i Brand, e che hanno anche lo scopo di dover contattare chi di dovere per riappropriarsi di account o gruppi illecitamente occupati.

Alterare i Trend Topic di Twitter

Da qualche mese ci sono diversi teeneger organizzati in massa, che si divertono a paralre dei propri idoli, insultando le fazioni contrarie oppure semplicemente posizionando tendenze assurde.

Su Twitter infatti capita vedere hashtag al quanto bizzarri, che vanno a compromettere le naturali tendenze in trend topic, ovvero le parole più usate in tempo reale su Twitter.

Devi sapere che ci sono Brand che pagano per essere in quelle posizioni, e Bimbo(Minkia) che si divertono a posizionare parole assurde e non capiscono che questa attività potrebbero trasformarla in un lavoro.

Parliamo sempre di trend topic falsati in modo scorretto, ma se attualmente alcuni noti Brand comprano Fan e Follower fake a volontà, entrare anche in trend topic con operazioni furbette, non credo possa dispiacergli.

Non è sempre moralmente corretto, ma potrebbe risultare per alcuni Brand o Agenzie, un’operazione interessante. Io la sconsiglio.

Attualmente queste operazioni ovviamente non rientrano tra i reati, ma come “disturbo” sicuramente si, per fortuna Twitter sta iniziando una seria battaglia contro queste alterazioni programmate.

Conclusioni

Cerca di non creare account a nome di altre persone o brand, in ogni caso stai compiendo un reato oltre a creare confusione e far perdere qualche giornata ai professionisti del settore.

Avrai tutto il tempo, anche lavorativamente parlando, di proporti come professionista nel seguire la comunicazione dei social media di un brand.

Fino a quel momento, evita di creare account falsi o organizzare azioni sociali pilotate.

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Autore: Giuliano Ambrosio

Creative Strategist e Designer Freelance di Torino, fonda il blog JuliusDesign nel 2007, attualmente collabora con diverse agenzie su tutta Italia con le quali ha avuto modo di lavorare per diversi big brand.