Chi intraprende la carriera di Freelance e nei maggiori dei casi passa da una condizione di lavoro dipendete a quello autonomo, in un modo o nell’altro dovrà imbattersi nella Partita Iva.

La P. Iva è quel bellissimo numerino che ci viene associato dall’Agenzia delle Entrate, e che ci permette di essere identificati come soggetto che esercita un’attività rilevante ai fini dell’imposizione fiscale.

Grazie alla Partita Iva abbiamo la possibilità di fatturare e guadagnare con il nostro lavoro autonomo, ma dall’altra parte dobbiamo essere in grado di gestirla e mantenerla.

Prima di Aprire Partita IVA

Aprire Partita IVA significa avere in mente cosa si vuole offrire ai propri potenziali clienti, e soprattuto iniziare a creare un parco clienti interessante.

Come test di pre-apertura P.IVA io consiglio sempre di iniziare con ritenuta d’acconto, ovvero con prestazioni occasionali di cui avevamo parlato.

Una volta terminato questo test con successo, possiamo pensare di aprire una partita iva e di aumentare i propri guadagni.

Scegliere un Commercialista (Serio)

Per avere informazioni dettagliate sulla P.IVA è consigliato rivolgersi a un commercialista professionista, non fidiamoci solo dei consigli ma verifichiamoli di persona.

Non ascoltiamo solo un Commercialista, ma andiamo a trovarne un paio, con lo scopo di capire quale sia il più professionale e conveniente.

Cerchiamo un commercialista che sia in grado di tenerci aggiornati sulle novità, troviamolo nella nostra zona oppure che abbia un rapporto con internet decente.

Spesso questi incontri sono gratuiti e non a pagamento, se lo fossero iniziamo a depennare dalla lista.

Quale P.IVA è conveniente per iniziare?

Quando si inizia un’attività di Freelancer singolo, la scelta più conveniente, o se vogliamo la meno peggio è il Regime dei contribuenti minini.

Abbiamo un limite annuo di 30.000€ da non superare, con alcune riserve e diverse agevolazioni fiscali.

Dal 2012 infatti l’imposta sostitutiva IRPEF e addizionali non è più il 20%, ma il 5% sul reddito.

Questa soluzione per iniziare è vantaggiosa rispetto alle altre, ma ricordiamoci che dobbiamo prefissarci l’obiettivo di superare i limiti imposti, se vogliamo davvero creare qualcosa di grande.

Il problema è che una volta superato il limite vengono attivate tassazioni molto pesanti, e quindi se abbiamo intenzione di superare questi limiti, lo si deve fare di molto.

Quanto costa mantenere la Partita Iva?

Dobbiamo sapere che avere una P.IVA significa anche saperla mantenere nelle sue varie tassazioni.

In prima battuta vi è l’iscrizione alla Camera di Commercio (opzionale il primo anno) di circa 80-100€ all’anno.

Segue il compenso medio di un Commercialista Professionista che varia dai 400€ ai 1.000€ annui, non spendete di più o di meno, se siete singoli freelancer registrati come ditta individuale.

Proseguendo troviamo l’INPS la nostra pensione (qui dovreste ridere) con una media di circa 3.000€ annui diluite a rate durante i vari mesi.

Infine troviamo il pagamento dell’IVA, per quanto riguarda il regime agevolato, prima il 20%, e dal 2012 il 5% sull’utile che matureremo tra cosi e ricavi.

A seconda del regime IVA in cui ci troviamo potremo ancora trovare IRPEF e IRAP, la cifra è sempre calcolata in percentuale 23-27% sulla fascia di reddito.

Pianificare i Pagamenti Futuri

Come abbiamo visto durante l’arco di ogni anno dovremo effetture diversi pagamenti.

Per facilitare e monitorare i pagamenti, è molto consigliato pianificare ogni singolo pagamento in modo preventivo.

Possiamo tenere traccia dei pagamenti da effettuare con un semplice Google Calendar o servizi più completi.

In questo modo avremo sempre nota dei pagamenti da effettuare nei mesi successivi e precedenti.

Ricordiamoci che non pagare a tempo debito tasse come INPS, può procurarci oltre perdita di tempo, maggioramenti di tasse o ammende da pagare.

Cosa ne pensi?

Tu come gestisci la tua P.IVA? Hai altri consigli da condividere con noi?

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Autore: Giuliano Ambrosio

Creative Strategist e Designer Freelance di Torino, fonda il blog JuliusDesign nel 2007, attualmente collabora con diverse agenzie su tutta Italia con le quali ha avuto modo di lavorare per diversi big brand.