Durante la carriera da Freelancer, è molto probabile incontrare, durante le collaborazioni di lavoro, diverse tipologie di clienti onesti e meno onesti.

Possiamo trovare clienti onesti, clienti che ci provano ad essere onesti, ma che ogni tanto cadono in tentazione, oppure clienti che hanno nel proprio DNA, in modo spudarato la truffa.

Vi avevo condiviso qualche mese scorso come riconoscere cattivi clienti, oggi invece vediamo insieme alcune bugie, che spesso i clienti dicono per ottenere i propri scopi e aggirare il povero freelancer di turno.

Premessa

Purtroppo come ogni Freelancer sa bene, non possiamo permetterci di perdere tempo a inseguire clienti o iniziare cause, che ci farebbero perdere tempo e denaro.

Ricordo sempre che per ogni cliente, soprattutto se è la prima collaborazione e sempre meglio avere un contratto firmato.

Inoltre per non incorrere nel perdere tempo e denaro, è consigliabile richiedere a inizi lavori un acconto del 40%/50% a seconda del budget.

In questo modo avremo una piccola assicurazione in tasca per ammortizzare i primi momenti di collaborazione e i rischi.

1. Ti Pagherò in base al successo del progetto

Questa è un must, un vero Freelancer dovrebbe averla sentita almeno una decina di volte.

Succede infatti spesso che vengano proposte partnership in progetti dei quali non sappiamo quasi nulla, sappiamo solo che sarà una grande figata!

Una volta mi è arrivata una proposta nel collaborare a un nuovo social network, che avrebbe dovuto sbaragliare Facebook, però di budget praticamente zero.

Il budget era nel lavorare per circa 8 mesi solo per loro, in cambio una quota sul progetto, di cui non si sapeva neanche il nome del brand.

Rassicurante vero? Spesso questa strategia si usa per illudere i propri collaboratori, sfruttando il loro tempo e lavoro, e facendogli credere che si è molto importanti per il progetto, ma che in realtà non si ha la visione completa.

2. Ti offrirò molta visibilità in cambio del tuo lavoro

Abbiamo bisogno di visibilità o soldi? Se io faccio un lavoro sul web potrei anche volere tutte e due.

Visibilità sul progetto nei crediti e soldi per lo sviluppo del progetto, quindi perchè dovrei avere bisogno solo della visibilità?

La visibilità è un fattore che ne avrà bisogno il nostro cliente con il suo progetto nuovo, e sicuramente non solo noi.

3. Il tuo lavoro non mi piace e quindi non ti pago

Può capitare di avere inviato bozze grafiche o essere a metà dei lavori, e il cliente blocca lo sviluppo andando contro al nostro operato.

Spesso si fa aiutare da pareri interni, come figure professionali o amici che secondo lui dovrebbero avere le capacità di dimostrare se un lavoro sia corretto o meno.

Nei maggiori dei casi si tratta di una piccola bugia, per cercare di ottenere il lavoro svolto fin ora a un prezzaccio o addirittura gratis, in dovere per scusarsi del male operato.

Ricordiamo al nostro cliente che le cose non vanno proprio cosi, non si tratta solo di gusto grafico ma quello di assolvere alle specifiche confermate nel contratto e preventivo.

4. Il progetto è molto semplice per te, lo farai in 2 giorni

Un altra bugia consapevole da parte del cliente, ma che spesso inganna il Freelancer di turno quasi fecendolo stare in colpa.

Se per sviluppare un lavoro ci metti poco tempo, non vuol dire che il suo valore è proporzionale.

Spesso invece proprio metterci poco tempo, e quindi diminuire le tempistiche di consegna è un valore aggiunto.

Inoltre alcuni progetti ci vengono proposti come semplici, ma poi in realtà sono più complessi di quello che si pensa.

5. Ti ho pagato tramite assegno, è colpa delle Poste

Spesso i clienti se le inventano proprio tutte, questa l’avevo sentita da un mio lettore.

Praticamente il suo cliente si difendeva nel dire di aver inviato l’assegno cartaceo tramite posta, e quindi il mancato incasso sarebbe stato colpa della lentezza delle poste.

Come dimostrarlo? Come risolvere questa situazione? Più semplice di quanto si possa credere.

Se riceviamo assegni facciamoci inviare anche una copia via email, ed evitiamo di farci inviare assegni via posta, abbastanza rischioso e obsoleto ormai.

6. Questo è solo uno dei mille lavori

Questa tipologia di bugia mi è successa personalmente, il fare un lavoro a basso costo o addirittura aggratis per promesse da politico.

Spesso ci provano alcuni clienti, nel proporti una collaborazione per la quale ti pagheranno con altre collaborazioni interne o esterne.

Fammi questo lavoro e poi ti farò lavorare con tutto il mio network e clienti, sai io conosco molte persone.

Se vi fermate un attimo è assurdo, e come chiedere a un concessionario di auto di farci regalare una Ferrari e in cambio gli promettiamo che in futuro gli porteremo clienti.

Assurdo vero?

7. Ti pagherò alla fine dei lavori

Questa può essere una grossa bugia, soprattutto di clienti mai visti prima e mai conosciuti, i quali potrebbero invogliare a collaborare pagando a fine lavori.

Potrebbe succedere infatti, che la fine dei lavori non arrivi mai, per causa di modifiche improvvisate, ripensamenti o altre bugie.

Ricordiamoci di cercare sempre di mantenere una scadenza, flessibile ma esistente, altrimenti ci porteremo progetti per mesi e mesi.

8. Ho sentito che altri costano di meno

Un’altra bugia da quattro soldi, una volta inviato il preventivo può essere la comparazione tra i competitor o affini.

Tu mi proponi X, ma un tuo competitor pure più bravo di te mi propone Y cosa facciamo?

Oltre ad essere molto probabilmente una bugia, non dobbiamo in alcun modo cadere nella provocazione, anzi dobbiamo incitare il cliente ad affidarsi al nostro competitor e augurargli buona fortuna.

Se un cliente richiede la vostra figura non è per caso, ma spesso in quanto la tua figura professionale è interessante, addirittura oltre al propri lavoro.

9. E’ morto il mio cane e sono in lutto

Se va bene mentono su un animale inesistente, altrimenti non perdono modo di portare sfortuna a qualche parente ancora in vita.

Può capitare davvero, questo è sicuro, ma un lutto di 2 mesi mi sembra abbastanza strano, guarda caso proprio al momento degli incassi dovuti.

Stiamo attenti quando succedono casi simili, il nostro campanello di allarme dovrebbe iniziare a suonare.

10. Non era quello che mi aspettavo

Questa sembra assurda, ma spesso può capitare che a lavori ultimati, il cliente non paghi, mettendosi sulle difensive con la futile motivazione che i lavoro svolto non sia quello che si aspettava.

Ovviamente se abbiamo eseguito tutti i lavori, passo dopo passo, con un contratto e piano attività confermato dal cliente, le sue affermazioni saranno davvero poco credibili.

Ricordiamoci sempre di tenere informati i nostri clienti sugli sviluppi in corso, in modo costante, scadenzato, proprio per evitare queste futili sorprese.

Mai capitato? Ne hai sentite altre?

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Autore: Giuliano Ambrosio

Creative Strategist e Designer Freelance di Torino, fonda il blog JuliusDesign nel 2007, attualmente collabora con diverse agenzie su tutta Italia con le quali ha avuto modo di lavorare per diversi big brand.