Jamie Beck è un fashion photographer di New York, è una nostra vecchia conoscenza sul blog, un professionista nel campo fotografico.
Tra le sue passioni ci sono alcune fotografie animate, che rendono la foto molto comunicativa.
Partendo dalle sue splendide fotografie, ha avuto la geniale idea di animarle, creando in questo modo un’esperienza unica.
Vediamo insieme le altre collezioni creative di Jamie.


















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Bene
11 gennaio 2012
Si ma come si fanno?
NoSo che sono gif….ma non capisco proprio a partire dallo “scatto” come si fanno..
Usa un particolare obbiettivo a 2?!
Che poi è la stessa tecnica che ha usato Jovanotti per il video di ORA
Fabrizio
11 gennaio 2012
Secondo me è una macchina fotografica che ti produce uno scatto a sequenza nulla di che.. attualmente ho visto la stessa cosa nella nuova NIKON ONE…
Mirko
11 gennaio 2012
Incredibile!
Bene
11 gennaio 2012
però si muove solo una parte…proprio non capisco come avvenga il procediemnto..step by step..l’inquadratura..se fosse sol oquestione di intervallo si muoverebbe tutto a scatti…
Jessica
11 gennaio 2012
Bellissime…
Ernesto
11 gennaio 2012
Secondo me sono dei spezzoni di video, trasformati in gif con Photoshop
Ci vogliono 5 minuti a fare gif del genere, nulla di che…
PhraxalDesign
11 gennaio 2012
Non state a pensarci motlo su il tasto destro del mouse è la vostra risposta, gif abilmente manipolate ma di sicuro non ci vogliono proprio 5 minuti …. è l’idea geniale non il mezzo!
Jonotespere
11 gennaio 2012
La risposta la fornisce direttamente l’autore in un post sul suo blog: http://fromme-toyou.tumblr.com/post/14627262047/the-other-half
Praticamente, tradotto velocemente, il lavoro consiste nel filmare e fotografare contemporaneamente la stessa scena e poi lavorare in una fusione del girato e della fotografia con After Effects e Photoshop: il risultato è quello che loro (perché sono due artisti: Jamie Beck, la fotografa, e il suo compagno Kevin Burg, il videomaker) chiamano “cinemagraph”.
Roberto
11 gennaio 2012
Alcune sono semplicemente dei video esportati in gif animate.
Beppe
11 gennaio 2012
la prima fotografia sono esattamente 29 foto in ogni foto si spostano gli occhi della modella e i capelli dondolano (come li fanno dondolare bisogna capirlo)
Certo se poi usi after effect e la foto fai di certo una roba più carina di una semplice gif e comunque credo che alcun siano replicabili senza AF. Dipende dal soggetto.
Jonotespere
11 gennaio 2012
@ Beppe:
Se guardi bene proprio la prima opera, si vede bene che è un mix di video e foto. I capelli e gli occhi si muovono, ma il resto è innaturalmente immobile (ad esempio, gli altri capelli), non è possibile replicare un effetto del genere solo con un video, e, a mio avviso, è molto difficile che un effetto così fluido nei movimenti sia stato creato solo attraverso una serie ravvicinata di scatti.
Anch’io ero molto curioso, e lo sono tutt’ora, tecnicamente parlando, di capire come avessero fatto a creare un effetto del genere…
Daniel Parretta
11 gennaio 2012
Lo stavo per dire anche io prima di leggere i commenti che c’è di mezzo After Effect e Photoshop come descrive Jonotespere. Pero’ in alcuni casi secondo me basta solo un filmato e manipolarlo con AE in quanto il fotogramma fisso lo si puo’ prendere da lì, duplicando la clip e sovrapponendole, ovviamente utilizzando gli altri strumenti a disposizione, timbro clone, trasparenze, maschere,sfumature ecc.
Confermi Julius? :)
sted
12 gennaio 2012
Guardare il dito e non vedere la stella
noya
12 gennaio 2012
io direi che si tratta di sequenze di foto + qualche elaborazione con after effect
Mirko Magnani
12 gennaio 2012
@ Fabrizio:
Sbagliato. E’ un video importato in photoshop.
Scegli i frame che ti servono da animare e renderizzi.
poi importi >video frame to layers.
Scegli un livello maschera sempre visibile che sarà la tua area statica.
Poi esporti la gif animata (occhio che hai 256 colori).
Quindi usa un duo-tone o cross processing per limitare il numero dei colori.
Mirko
2mlab.com
Mirko Magnani
12 gennaio 2012
Ragazzi, niente after effect.
E’ un effetto SOLO di photoshop.
Leggete il mio commento a Fabrizio sopra.
Questa tecnica si chiama “Cinemagraph”
francesco
29 gennaio 2012
L’effetto è più semplice di quanto si creda. Palette animazioni e maschere ed il gioco è fatto. Naturalmente con Photoshop!