Molti mi hanno chiesto il mio parere riguardo il nuovo servizio chiamato La Mia Impresa Online, e oggi voglio condividere con voi il mio personale pensiero.
Sto notando che vi è un grande malessere nella comunità dei Web Designer, prima per causa di PagineGialle, poi per i servizi online che promettono un sito web a 79€ al mese.
Ora il nuovo malessere si chiama La Mia Impresa Online con Partner come Google, Register, Pagine Gialle e Poste Italiane.
Una partnership capace di offrire Siti Web Gratis, Pubblicità su Gogole Gratis, E-Commerce e Spedizioni Gratis e Formazione + Assistenza… Gratis.
Non so voi, ma a me hanno insegnato che quando si parla molte volte di Gratis, c’è sempre qualche sorpresa dietro l’angolo.
Come scrive l’amico Merlinox, qualcosa non va, infatti se si legge attentamente questa promozione ha validità un anno.
Con il rinnovo bisognerà pagare hosting, e-commerce a una cifra intorno ai 300€/400€.
Non solo paghi la pubblicità – come da me segnalato – ma dopo il primo anno paghi anche hosting e servizio di e-commerce.
Dal blog di Merlinox
Avere una linea grafica coordinata al brand permette di riconsocere gli eventuali servizi, e di differenziarsi dalla massa.
Un elemento fondamentale per attirare potenziali clienti e aumentare la validità di un’azienda.
Le aziende non hanno bisogno di un servizio standard e uguale per tutti.
Un sito web – per quanto piccolo possa essere – non si vende come una casella PEC, ma deve raccontare l’azienda, rappresentarla e deve per questo essere progettato, seguito e curato da professionisti del settore.
La creatività italiana oggi al servizio delle web agency rischia però di essere disintegrata dalla presenza di un prodotto gratuito e scadente, con la conseguente perdita di moltissimi posti di lavoro e di professionalità.
Dal comunicato di AssoProvider
Un sito web aziendale deve saper comunicare in modo efficace la mission del brand, con le corrette tecniche di analisi e strategie di comunicazione.
L’idea per questo servizio è assolutamente nella giusta direzione, peccato però che la qualità delle funzioni offerte e la povertà dei template stile anni 90 renda il servizio utile solo a chi voglia registrarsi un dominio .it gratis in 5 minuti.
Non credo che non sia il caso di raccomandarlo come servizio da usare, ma come direzione nella quale guardare, proprio perchè i servizi “utili” mancano.
Dalla Pagina Fan di RobinGood
La Mia Impresa Online deriva da un servizio avviato da tempo in Gran Bretagna all’indirizzo Getting British Business Online, un totale fallimento.
Getting British Business Online è stata in Gran Bretagna un pieno fallimento, che ha lasciato le aziende di fronte ad un servizio assistenza nullo e risultati scarni.
Dal Blog di WebNews
Questa è una delle domande che ho letto di più, vediamo di cercare di fare il punto della situazione e risolvere un argomento, che potrebbe saltare fuori con un potenziale cliente.
Se un cliente ci chiedesse un sito web full optional a 300€, (il prezzo di La Mia Impresa Online) facendo paragoni sul servizio disponibile a tutti?

La risposta è abbastanza ovvia e scontata direi, la qualità è imbarazzante sia a livello di design che codice, e allo stesso prezzo anche un ragazzino inesperto ha le capacità di proporre un sito del genere.
Il prezzo come avevamo visto tempo fa sul blog è relativo alla qualità del servizio offerto, dall’esperienza, studio e creatività dell’Agenzia o Web Designer.
Dietro a un sito web vi è uno studio e analisi serio di comunicazione web, focalizzata per ogni singolo cliente.
Tutte queste attività, che vengano fatte da una Web Agency o da un singolo Web Designer Freelance hanno un costo, sicuramente superiore ai 300€.
Dubitate dalle agenzie o freelancer che propongono preventi da 300€ per sito web, logo, e-commerce e pubblicità all inclusive.
Questa è un’altra provocazione che ho letto su diversi status, da gente non del settore e che vorrei condividere con voi il mio pensiero.
Prima di tutto non ci lamentiamo, ma siamo nuovamente colpiti forse da un abuso di pubblcità monopolistica da parte di Google.

Non è il primo servizio che offre tipologie di prodotti gratuiti, abbiamo Workfolio, il sito a stampino per i fotografi, abbiamo Freshcreator, il sito a stampino per gli Hotel, abbiamo Sitionline, siti web a 9,90€ al mese.
Il problema più grande è stata la sponsorizzazione da parte di Google + Partner, che in questo modo stanno promuovendo un malcostume, compromettendo il mercato italiano.
Riflettevo anche su un’altro pensiero personale, ma siamo sicuri che stiamo perdendo potenziali tipologie di clienti, PMI con un budget da 400€ annui?
Forse tutto sommato, questo nuovo servizio anche entrando in concorrenza con molte professionalità, ci sta offrendo la possibilità di depurare il mercato da clienti, che non sarebbero mai nel nostro parco clienti.
Il motivo è proprio il budget disposti a investire per la propria immagine sul web, non consono a un’analisi e studo di comunicazione seria e mirata sul web.
Vi invito a leggere un interessante articolo di Lorenzo Sfienti, in cui oltre il mio personale parere, troviamo altre riflessioni molto interessanti.
Inoltre è presente nell’articolo una prova dettagliata di La Mia Impresa Online realizzata da Nicola Pernice.
Prezzo: EUR 22,90
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Oggi vediamo alcuni indispensabili consigli SEO per migliorare la visibilità dei siti web o ancora meglio degli articoli, con lo scopo di migliorare la predisposizione all’indicizzazione dei nostri progetti web sui motori di ricerca. Ormai anche il Web Designer, soprattutto se è ha intrapreso la carriera da Freelance, deve assolutamente conosce alcune nozioni base della SEO. [...]
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Antonio
9 maggio 2011
Non preoccupatevi ragazzi anche in Italia sarà un grande FLOP…….come in Gran Bretagna …
Rocco Passaro
9 maggio 2011
No problem, noi siamo web designer professionisti è creiamo prodotti di qualità, le aziende serie verranno sempre da noi.
I piccoli clienti che vogliono uscire somme irrisorie di 300 € per un sito web, restino la dove sono. Non le vogliamo e loro stesse dopo un periodo di prova di circa 6 / 7 mesi scappano dal questi servizi.
Nella stra grande maggioranza dei casi ritornano con la coda fra le gambe da noi spendendo altri soldi, ma sta volta per qualcosa che ha valore è funziona ;)
Marco
9 maggio 2011
Condivido tutto! Julius sei il mio eroe! :D
Merlinox
9 maggio 2011
Come ho già scritto chez-moi il fatto che in UK sia stato un flop mi preoccupa tanto: con la testa media degli italiani temo sarà quindi un successo!
deja_rulez
9 maggio 2011
E’ come se la trabant lanciasse un nuovo modello a 4000 € sul mercato, dubito che le altre case automobilistiche si preocuperebbero più di tanto :)
Merlinox
9 maggio 2011
Peccato che google, pagine gialle e poste italiane non siano proprio la trabant nei loro settori: abbiamo 3 monopolisti del mercato!
Keepyourweb
9 maggio 2011
La qualità si paga! Questa è una regola fissa!
Matteo
9 maggio 2011
Queste iniziative in realtà sono da vedere in modo positivo per due motivi:
1) diffondo a livello di massa l’idea che il sito è una cosa importante
2) ci “liberano” da clienti che vogliono spendere due lire o che semplicemente non hanno budget
La qualità e il lavoro custom, si pagano e non moriranno mai. Certamente, se in futuro servizi del genere verranno migliorati, e probabilmente sarà così, allora le agenzie dovranno innalzare i loro standard qualitativi di molto.
Anche quando è uscito WordPress si è detto che avrebbe “ucciso” i programmatori … in realtà WP ha aperto la strada ha molti.
In ogni cambiamento ci sono grandi opportunità
Lorenzo Sfienti
9 maggio 2011
Grazie per la segnalazione ;-)
Il mio pensiero già lo conoscete.
Lauryn
9 maggio 2011
il mio parere si riassume nella tua frase: Siamo sicuri che vogliamo questi Clienti? risposta (ovvia): NO XD
Angelo Iasevoli
9 maggio 2011
Di solito io ho a che fare con clienti che hanno passato la 60ina e che vogliono un sito internet solamente perché anche altri nel loro settore imprenditoriale l’hanno già fatto… Vi assicuro che questa gente non avrebbe scrupoli a comprare un sito preconfezionato, come non hanno avuto scrupoli nel farmi realizzare un sito dinamico in php, chiamare una web agency poco seria per RUBARE il codice sorgente e le immagini e ricreare l’intero sito, ma in forma statica… Ma forse è meglio perderli questi clienti che tentare di trovarli.
Google con tutti gli STRAmiliardi che si fa, poteva evitarsela questa caduta, da oggi per me è ancora meno santarellino di ieri
Gianni Lombardi
9 maggio 2011
In un primo tempo l’effetto può essere di filtrare i clienti “non professionali” e non consapevoli dai clienti di qualità, come suggerito dal post.
In un secondo tempo l’effetto potrebbe essere anche di allargare il mercato: dopo due anni di servizio “gratuito” che diventa un servizio da 400 euro all’anno, molte aziende si accorgeranno di avere bisogno di qualcosa di più e che il punto importante NON è il prezzo basso assoluto, ma il rapporto costi/benefici.
Merlinox
9 maggio 2011
Guarda che 400 € all’anno mica sono pochi per un sito clone. Voglio dire dentro non c’è nulla: copy writing, news, … niente. Il problema è che in Italia manca la domanda, ovvero la cognizione in molti “prospect” di aver bisogno di un sito, escludendo il “perchè lui ce l’ha”.
Io ho decine e decine di esperienze di gente che voleva il sito, e non aveva testi, foto e nemmeno idea di cosa voler scrivere.
Peggio ancora ho perso dei clienti, perchè ho cercato di ragionare con loro: si sono spostati verso altri fornitori che offrivano “shit” pronta.
Angelo Iasevoli
9 maggio 2011
@ Gianni Lombardi:Come anche il rapporto cliente/webdesigner
Nunzio Fiore
9 maggio 2011
Vi dico di piu’. Non solo depura da clienti non interessanti o comunque fuori dal mondo internet e che rappresentano piu’ un costo che un guadagno per un freelancer o gruppo di professionisti, ma ci depura anche da quella nutrita schiera di mercenari, ragazzini o gente improvvisata che si legge un manuale for dummies e poi dice: “io ti faccio i siti” o “io ti faccio la app per iphone e ipad” e si vende per nemmeno 1000 euro al mese e lascia lavori a metà, fa solo gran danno e in piu’ il cliente dopo aver cercato di risparmiare per tre/quattro mesi con questi elementi che nel frattempo si sono dissolti come lacrime nella pioggia, ti contatta e pretende che tu metta pezze e apposto i lavori fatti di customizzazioni e pezzi messi insieme qua e la’, senza struttura ne altro. Questo è un servizio ammazza bimbi minkia dell’informatica (con bimbo minkia non intendo ragazzi giovani e capaci ma solo le persone sopradescritte che vanno dal 13 enne al 60 enne in pensione che crede di rinnovare la propria immagine e si da’ al web).
Ohh mi son tolto un peso, :) ciao e buona giornata
Nunzio
enrico
9 maggio 2011
Quando una cosa è gratis difficilmente è di valore e mi ricorda molto la pubblicità della telefonia mobile… gratis per sempre (promozione valida per i primi tre mesi, dopo 29€ al mese + iva)
Simmessa
9 maggio 2011
Questa iniziativa dal tono altisonante e dal “design” patriottico mi lascia alquanto sconvolto, se il livello è lo stesso dei siti fuffa che crea Paginegialle (premium compresi) a quei prezzi da LADROCINIO lo sconsiglio vivamente a tutti.
Una piccola esperienza diretta:
Ho fatto il sito per un cliente e loro per massimizzare hanno aderito anche all’offerta di paginegialle (un sito in più non fa mai male), alcune delle foto che ho realizzato in esclusiva per il cliente sono finite in mano a paginegialle e sono entrate a far parte di decine di siti schifo / template copia e incolla, ANCHE DI CONCORRENTI.
Io mi ci son fatto una risata sopra, qualcun altro magari avrebbe sporto denuncia, comunque vada un sacco di persone vengono adescate dall’immensa forza vendita di PG e poi si trovano ste cacate di siti…
Pagine Gialle, ma tu …capisci internett??
Simmessa
9 maggio 2011
Ah, dimenticavo un complimentone al Julius per il bell’articolo!
Ciao!
S.
Merlinox
9 maggio 2011
@nunzio: 1000€ al mese? Guarda che in Italia sono una cifra “Indisponibile” per una pmi!
Federica
9 maggio 2011
Secondo me non è un ragionamento corretto quello che fate, ossia “che restino dove sono”. Il problema è un altro, è che se non ci fossero questi servizi, anche questi clienti che dobbiamo lasciar stare, farebbero il sito alle nostre condizioni.
Noi dobbiamo fare rumore, e scrivere scrivere scrivere, quali sono le differenze tra noi e loro, e l’obiettivo deve essere trascinare dalla nostra parte anche quei clienti, perchè nessun cliente va rifiutato o scansato. Bisogna scrivere e dire quali sono le differenze tra noi e loro, bisogna essere chiari…
Un mio cliente mi ha “abbandonata” preferendo uno di questi squallidi servizi. Ogni tanto mi scrive per chiedermi aiuto, perchè pur avendo pagato non ha nessuno a cui chiedere se ha dei problemi…
Lo vogliamo scrivere o no… che questi servizi possono soddisfarli solo se va tutto bene? Che non c’è nessuno dall’altra parte che da assistenza? Che il valore è direttamente proporzionale a ciò che pagano? Che per un prodotto di qualità, potrà avere risultati diversi?
Secondo me non è un comportamento giusto dire… che se li tengano io i clienti così non li voglio…
Secondo me dobbiamo fare casino e fare indicizzare le differenze tra noi e loro. Un cliente che noi non vogliamo perchè paga 300/400 euro per il sito, deve cambiare idea, e deve arrivare a firmare contento le nostre proposte con altre cifre. Scusate se mi permetto ma per me non è professionale neanche dire non li vogliamo.
Nunzio Fiore
9 maggio 2011
@merlinox sarà per questo che lavoro molto poco con gli italiani? :)
Giovanni Zennaro
9 maggio 2011
Ottima analisi. Condivisibile in tutto.
Lorenzo Puppo
9 maggio 2011
Ho scritto proprio sul tema dei “siti precotti” sul mio blog un po’ di tempo fa.
Sono piuttosto incline ad essere d’accordo sul “ma li vogliamo davvero?”
Federica scrive che questo non sia professionale, io invece credo che la professionalità sia nel proporre qualità e servizio a chi la desidera.
Chi invece punta a spender meno, si affidi pure a queste “IKEA” del web design. Salvo poi però tornare a casetta con la coda fra le gambe… come il cliente di Federica, e come è accaduto anche con clienti della mia agenzia.
Antonio
9 maggio 2011
io purtroppo tanto tranquillo non posso stare.
La maggiorparte delle aziende calabresi accetterà senza problemi questa offerta, perchè “è gratis”, perchè “costa poco” e perchè c’è Google nel mezzo.
Un esempio l’ho avuto pochi giorni fa :
mi chiedono un sito e due preventivi, uno per un sito statico con poche pagine e un altro di e-commerce.
I preventivi sono stati rifiutati e sembra che il cliente abbia contattato pagine gialle dopo aver saputo di questa offerta.
Ora io capisco i vostri ragionamenti, e in parte li condivido, ma purtroppo in alcune zone, come in Calabria, i clienti che vogliono il sito per 4 soldi, quelli poco professionali, che non hanno la conoscenza del web e capire quanto possa essere utile un sito web, sono la stragrande maggioranza.
Quindi io con questa iniziativa perderò almeno l’80% dei clienti, indi devo rassegnarmi e, se questa iniziativa dovesse funzionare, trovare alternative valide per sopravvivere (leggi trasferimento).
Dovremmo ribellarci, lamentarci, farci sentire, ma alla fine mi rendo conto che il tutto è molto soggettivo, come tutto nel web design, cosi come lo sono i prezzi, la scelta del cliente, insomma normale che se la maggior parte non si sente toccata da iniziative del genere, nessuno ci darà importanza.
Ho accettato questa situazione, quasi “tranquillamente”, nel senso che mi sono rassegnato da un bel pò, ma vi ripeto, dalle mie parti questa iniziativa, se riesce, sarà la nostra morte, senza dubbio.
Contento per voi che siete tranquilli, io purtroppo non posso essere cosi tranquillo.
Speriamo non vada in porto, ma la vedo dura.
Merlinox
9 maggio 2011
Ragazzi ma guardate che non costa poco. Il secondo anno è una salassata. Io ho avuto clienti che rognano per 40€ l’anno di hosting. Gente a cui ho proposto hosting più performanti e che mi ha detto di no per qualche decina di € anno!
Antonio
9 maggio 2011
@Merlinox : loro leggono gratis, il primo anno non pagano e gli regalano adwords? be la accettano, se poi il secondo anno dovranno pagare diranno :
“poi vedremo, intanto approfittiamone, poi l’anno prossimo vedremo”
Ripeto : basato sull’esperienza dalle mie parti, non dico che in Lombardia è la stessa cosa.
scienzedellevanghe
9 maggio 2011
Malcostume? Ma il malcostume è che questi clienti te lo chiedano comunque a 400€ un sito… ora sono accontentati. Così possono vedere internet come una cosa importante, parte integrante del loro business.
Bene, quando questa gente si renderà conto che un sito del genere è orribile
http://www.sardiniafarm.com/progettopastorefattore.htm
Forse chiederà qualcosa di più… e sarà disposto a pagare qualcosa di più. Altrimenti amen, il mercato è questo, se non ci saranno abbastanza pesci qualcuno dovrà adattarsi: questo avviene anche in altre professioni.
MatteoM
9 maggio 2011
Non posso che essere d’accordo su quel che è stato detto, di clienti che preferiscono soluzioni preconfezionate ce ne sono anche troppi e vi assicuro che purtroppo non si tratta solo di piccoli clienti; mi è successo poco fa con un cliente che opera su tutta italia e all’estero, di rifare tutto il loro piano di comunicazione a partire dal logo.
Dopo un mese di perfezionamenti del progetto e cambi di idea repentini da parte loro se ne escono che hanno visto un logo (completamente sbagliato per loro) in uno di quei siti che vendono materiali grafici preconfezionati e per loro era “bello”.
Ci ho messo veramente molto a fargli cambiare idea e capire quale sia il vero valore di lavorare con qualcuno che pensa direttamente a te e alla tua azienda!
Vincenzo
9 maggio 2011
Io invece penso che proprio perchè si scartano i clienti si è profesionali, perche il professionista non ha bisogno di correre dietro i clienti ma, con la qualità del suo lavoro, riesce a far correre i clienti dietro a se.. e poi comunque ci saranno sempre persone che non investiranno mai più di tanto sul web perchè NON si rendono conto del potenziale che il web ha oggi, sono rimasti indietro.. E come se vorrebero comprare una ferrari al prezzo di una punto… La domanda è “ma che te ne fai di clienti con questa mentalità?” Correre dietro a loro è un insulto alla nostra “arte”, almeno secondo il mio punto di vista… Grazie a google ad altri che ci fanno risparmiare tempo in chiaccere con clienti che non sanno investire per loro azienda!!!
Mattia
9 maggio 2011
Ciao,
io quoto Merlinox.. dire che ci togliamo questi clienti che non hanno budget secondo me non è corretto.
In realtà partono convinti del gratis e poi si trovano ad aver firmato contratti dove ogni anno sborsano un sacco di soldi e alla fine con molto meno potevano aver sviluppato un progetto con un professionista.
Quindi un pò mi preoccupa sta cosa, la vedo più come una “truffa” o una forzatura; se x porta al cliente un preventivo di 1500 euro, il cliente lo guarda male e pensa che sia un capitale; ma se è una entità del genere a dirgli gratis, questo qui poi si trova a pagare 400 euro ogni santo anno senza accorgersene, li paga come fossero bollette obbligatorie.. è cosi l’ho visto in molte aziende questo discorso col visual site di pagine gialle..
Quando gli spieghi la verità poi aprono gli occhi.
Bisogna far capire che non è gratis.. anzi!!! Poi fanno domini intestati a loro, quindi una volta che non paghi perdi tutto non ti rimane niente.
Ciao!
Merlinox
9 maggio 2011
@Vincenzo: beato te. Al mio paese si dici “Poi vai a mangiare dai frati”… contando che c’è crisi, che tasse e benzina sono sempre più schiaccianti e che il numero di clienti che paga a lavoro fatto è sempre più basso. Beh… poter rifiutare i clienti è un bel lusso: in pochi possono permetterselo, specie se freelance.
enrico
9 maggio 2011
ottimo articolo…
Andrea
9 maggio 2011
Ciao, premetto che non ho letto commenti precedenti al mio, magari qualcuno mi ha anticipato nel dire questo:
il problema, a mio avviso, non è questo sito o quell’altro. Non è nemmeno la sponsorizzazione di Google, che poco ci fanno con tale sponsorizzazione.. il problema è ben si più grande e riguarda il nostro paese per intero, dove circa un 1.3% delle persone che hanno un impresa o una personale attività, decidono di sfruttare al 100% un sito web. Per sfruttarlo al 100% dico appunto di affidarsi ad un professionista o ad una media agency. Qui da noi si punta proprio a questo, perchè ignoranti. Si punta alla “svolta”, il sito gratiiiiis?? Subito!! Senza neanche sapere lontanamente che quel sito gratis non darà niente. E dopo un annetto sarà un altra persona in più a gridare che: “i siti non servono a nulla”… e grazie.
Infatti il 90% della mia clientela è internazionale.
Roberto Felter
9 maggio 2011
io quello che penso dell’iniziativa l’ho scritto subito: http://blog.felter.it/2011/05/lamiaimpresaonline-ennesimo-falso-gratis.html credo che il problema più grosso che questa iniziativa può creare sia a livello di mentalità. Quella che con fatica sono anni che i professionisti seri stanno cercando di far cambiare:
stare in rete non è facile, ne banale, ne gratis. Perchè alla fine, il grosso danno sarà che tante PMI italiane crederanno di essere in rete quando in realtà non lo sono e il danno sarà a livello produttivo italiano. Non certo per qualche web agency o freelance.
Daniele
9 maggio 2011
Il cliente vuole un sito al minor prezzo possibile. Tra me (preparatissimo, bellissimo, formatissimo) e un servizio che costa meno, sceglierà sempre quello che costa meno… Come diceva qualcuno qui sopra, iniziamo a prenderci questa cosa relativamente “gratis” per un anno.. poi ci penseremo…
Aziende serie e importanti si affideranno sempre a voi, il pastore con le pecore del video sopra no! Per me è inutile continuare a piangere, semplicemente dovreste dividere le categorie di clientela.
Alla grossa azienda mi posso permettere di chiedere tot.
Al pecoraio mi posso permettere di chiedere tot.
E il problema non si pone.
marco
9 maggio 2011
Bè penso che ci tolgano una fetta di clienti “low budget” che ci faranno perdere solo tempo :) . L’unico danno che ci faranno è che il cliente che prima aveva intenzione di destinare un budget piu’ alto per i suoi progetti adesso ci farà dei paragoni con questo servizio scadente per essere online in maniera fallimentare :)
Eugene
9 maggio 2011
@ Antonio:
la cosa che mi preoccupa è che “noi” italiani siamo strani, tendiamo ad andare controcorrente per dimostrare di essere autonomi rispetto al resto del mondo.
In Giappone esplode una centrale nucleare e qui che si fa? Si parla del nucleare come fonte di energia alternativa e “sicura”.
Battute a parte, io noto che parecchie PMI tendono ormai ad affidarsi a servizi economici/gratuiti per il web poiché ritengono che il risparmio valga più della magra figura che fanno con i siti acquistati.
E’ vero che certi clienti è meglio perderli che trovarli, ma prima non c’erano alternative, se un’azienda voleva un sito doveva necessariamente affidarsi alla nostra categoria oppure lasciar perdere.
Adesso può avere qualcosa di apparentemente professionale ad un costo per noi inarrivabile.
Ciro
9 maggio 2011
Io quoto quello che dice @Merlinox, magari possono abboccare all’offerta il primo anno ma al secondo anno molleranno di certo e saremo poi noi a dover accontentare il cliente “fregato”…però ad un altro (ovviamente) prezzo….
però condivido anche chi come @antonio si trova a combattere in paesi dove l’ignoranza nel mondo web è molto alta…
Tuttavia ancora credo che noi professionisti in genere
sia Grafici, Consulenti, Art Director, Web designer ecc.. dobbiamo rimanere ancorati ai nostri principi, cioè un prodotto di qualità si paga ed è giusto che sia così…;)
Davide Rosi
9 maggio 2011
Gran bel post. Condivido in pieno il tuo punto di vista.
Roberto Felter
9 maggio 2011
per chi se lo fosse perso, ora nella pagina chi siamo dicono che i 19€/mese dopo il primo anno, sono per il sito SENZA STATISTICHE. se si vogliono le statistiche il sito costa 25€/mese. Se pensiamo che Google Analitycs solitamente è gratis per tutti, diventa tutto più chiaro.
Andrea
9 maggio 2011
Ottime le riflessioni che condivido a pieno. Io la vedo anche così: questo accordo è un modo low cost per portare online anche realtà minuscole attratte da quel “gratis” che poi a conti fatti abbiamo visto che gratis non è.
E’ però anche un’opportunità per agenzia di web design e di web marketing per, in un secondo momento, approcciare questi sitarelli del cacchio con offerte migliori in termini di usabilità, funzionalità e visibilità.
Ha ragione chi dice che il basso investimento è la leva per protare la gente online ma penso anche che davanti ad un successivo progetto un po’ più strutturato e misurabile (che pagine gialle non offre) anche il piccolo impreditore ci può fare una pensata su.
Vediamola come un’opportunità, anche perchè altro da fare non ce n’è :-(
Antonio
9 maggio 2011
Condivido in linea di massima l’idea di chi dice che questi servizi pseudo-gratis ci tolgono un bel po’ di clienti-fuffa, che non sanno distinguere, nemmeno a occhio, un sito ben fatto da uno schifo tipo Visual Site.
Però è sacrosanto anche quanto dice Antonio, dalla Calabria.
Io lavoro nel Lazio… in aree depresse del Lazio. Vi assicuro che qui addirittura alcune sedicenti web agency fanno siti da schifo, paragonabili a quelli di Visual Site, per clienti per assurdo pure contenti di avere siti da schifo!
Ritenere “bellissimo e fatto benissimo” un sito con grafica e impaginazione a dir poco discutibili e sostenere che va bene così, significa sguazzare nella più beata ignoranza.
Io ho questi potenziali clienti e abboccheranno tutti a questa penosa offerta! Ero già tentato dall’idea di chiudere perché non ce la faccio a fare il mio lavoro bene come mi viene (perdonate l’immodestia, ma so di essere abbastanza capace!), a prezzi da fame. Ora forse arriverà la botta finale.
Avete ragione a non abbassarvi alle pretese di certi clienti che vogliono spendere 1 per un prodotto/servizio che vale 100, ma dalle mie parti si sono già abbassati tutti e non mi sembra ci sia più spazio per un po’ di qualità, tranne rare eccezzioni che non faranno campare me, né quei pochi che sanno fare bene e meglio di me.
Giacomo
9 maggio 2011
Al di là di tutti i ragionamenti riguardanti l’aspetto tecnico e professionale a me c’è una cosa che spaventa di più legata a questi servizi ed è la proprietà dei dati.
Delegare ad altri tutto, compreso il traffico che passa attraverso al mio sito (che, di fatto, in questo caso non è mai stato *mio*), far sapere quanto vendo, fatturo e guadagno è terrificante.
Nel caso di Google: ha già i nostri accessi (analytics), le nostre pubblicità (adword), le nostre ricerche, le nostre provvigioni (adsense), i nostri documenti (chi li sposta sulla cloud).
Portare altrove anche il database clienti, ordini e fatture mi sembra eccessivo.
Se un’azienda capisce questo concetto non adopererà mai questi servizi.
francesco masetti
9 maggio 2011
Questo sito si sta facendo pubblicità anche su Radio DJ, non immagino quanto abbia investito sulla pubblicità.
Comunque di servizi che ti offrono prodotti simili ne esistono diversi già da tempo oltre quelli che hai elencato tu.
Staremo a vedere se avrà successo.
Merlinox
9 maggio 2011
Ne esistono decine e decine e stanno tremando per l’arrivo del PANDA: strutture tutte uguali, pochi contenuti… argh!!!
Il fatto è che la gente (target) legge PosteItaliane e PagineGialle e sono già comprati!
Concentratore
9 maggio 2011
Queste o altre soluzioni simili in Italia sono sempre esistite alla fine. Il punto secondo me è uno: lora sanno benissimo che è un flop, ma lavorando in grandi numeri faranno per forza un grande rumore e grande ritorni.
Stamani ho sentito anche dei passaggi su network a carattere Nazionale!
Anton
9 maggio 2011
Grande Julius!
Canaglia
9 maggio 2011
Ciao, a livello di prezzi ho fatto bene il conto: 229 Euro / anno.
C’è dominio + 10 caselle email + hosting + il “site editor”; Le statistiche “avanzate” di shinystat ( azienda italiana forse non tutti lo sanno ) costerebbero un extra di circa40 euro. Altrimenti ci sarebbero quelle base ( sempre di shiny ).
Ragazzi, se dobbiamo fare progetti da 300E/anno lasciamo perdere ! E poi stare li a contrattare con il cliente il rinnovo a dimostrargli che qualcuno ha guardato il sito. Occorre sperare che da questi semi nascano consapevolezze diverse e le professionalità di chi crea un sito e sappia fare un servizio in termini di posizionamento, brand identity vengano riconosciute e valorizzate. Questa iniziativa ripeto, lodevole, aumenta il numero di potenziali, perchè dobbiamo per forza viverla come una minaccia ?
Canaglia
9 maggio 2011
Ciao, ho trovato in rete già indicizzato un sito realizzato con lamiaimpresaonline.
http://www.vanity-mediglia.it
Devo dire: non male anche se è fatto con un template.
La differenza la fanno i contenuti.
Fa poi riferimento ad un sito “ufficiale” http://www.vanitymediglia.it
che probabilmente è fatto da una web agency… voglio vedere al rinnovo come va a finire…
Stefano
10 maggio 2011
E’ una vergogna! All’estero questi servizi hanno fallito alla grande e spero che faccia la stessa fine in Italia. Di gratis in giro c’è ben poco di qualitativamente gratificante e utile.
Merlinox
10 maggio 2011
@giacomo “Nel caso di Google: ha già i nostri accessi (analytics), le nostre pubblicità (adword),…” e poi qualcuno dice che Google da servizi gratis!
@canaglia: beh penso abbiamo un senso del “non male” differente.
pierino
10 maggio 2011
Merlinox ha scritto:
quanta ragione hai!
Merlinox
10 maggio 2011
Io ribadisco che WordPress rimane cmq una piattaforma. Si possono fare cose fatte bene in WP e cose che fanno vomitare (secondo diversi punti di vista). Si possono fare cose fatte bene con tumblr o anche con 3 pagine html!
davide
10 maggio 2011
sarà! ma ho venduto siti molto più scadenti a molto più!
inoltre ne ho appena visto uno fatto da loro dal quale ho proprio acquistato delle sedie da poco ed senza saperlo mi è sembrata cmq una ditta seria dalla quale acquistare.
NON sto a favore di questa iniziativa ANZI, ma non sono molto convinto sul fatto che l’operazione non vada a togliere molto lavoro ai molti web designer sparsi per l’Italia. Ovviamente per chi è ad alti livelli ed ha clienti di alto livello il problema non si pone….. ma non siamo tutti dei fenomeni :(
Daniel
10 maggio 2011
@ davide:se ti riferisci a Sediarreda, beh quello non c’entra un fico secco con lamiaimpresaonline in quanto è stato realizzato da una web agency.
Per il resto condivido le perplessità di molti qui, per un servizio che alla fin fine non aggiunge nulla di nuovo, anzi probabilmente toglie qualcosa agli addetti ai lavori; ho già commentato altrove di come potrà essere curioso osservare la reazione di potenziali clienti quando passerà uno spot in tv oltre alla pubblicità su RadioDj.
Colgo l’occasione per postarvi un video che mostra dall’interno il funzionamento del pannello di controllo, niente di speciale sotto tutti i punti di vista.
http://www.mtwebnetwork.com/la-mia-impresa-online-siti-gratis-per-un-anno-come-funziona/
inconscio parlante
10 maggio 2011
Alla fine credo che tutti i web designer dovrebbero rendersi conto che questo è un prodotto diverso da quello che normalmente proponiamo:questi sono “paginette di presentazione” scharne, limitate e brutte, non sono dei veri e propri siti. Non dobbiamo soprattutto dimenticare che spesso la fame vien mangiando e che, “magari”, un domani una persona che ha fatto uno di questi mini siti gli viene voglia di aprire un mega portale o un e-commerce con le palle. Quindi alla fine, a parer mio, stiamo parlando di aria fritta. Se ci pensate in maniera indiretta non faranno altro che portarci altri clienti che, una volta accesa la scintilla del “VOGLIO UN SITO!”, saranno insoddisfatti e si rivolgeranno a qualcuno che possa seguirli meglio e che abbia un’idea di “design” migliore….. ovviamente potrei sbagliarmi ma questa è la mia opinione.
Saluti.
Neck
10 maggio 2011
Due punti al volo
1 Il fatto che non sia gratuito per sempre non significa piu’ di tanto per il cliente orientato “naturalmente” verso un prodotto del genere, anzi… “provo un anno e poi si vedra’”…. e’ al 90% la risposta alla domanda “ha guardato bene l’offerta? Guardi che e’ free solo per un anno”.
2 L’allineamento, verso il basso non c’e’ dubbio, in ogni caso non preoccupa il cliente, anzi… FACEBOOK QUALCOSA DEVE PUR AVERCELO INSEGNATO NO?
Il cliente si preoccupa soprattutto di una cosa
QUELLO CHE FANNO GLI ALTRI
se altri , molti altri si allineano (anche in senso negativo) lui si allinea e si sente molto piu’ sicuro.
Quello che il cliente di questo tipo di offerte cerca e’:
visibilita’ su Google
facilita’ di reperebilita’ del proprio “sito”
esattamente come e’ succede e succede con Facebook, la cosa importante non e’ che sei un account tra 500 milioni di account, conta che “la gente va prima di tutto su Facebook”
punto
il resto e’ noia … anzi… suona come inutile tentativo di spillare soldi per qualcosa che… in SOSTANZA (per il cliente ovviamente) si puo’ ottenere gratis quest’anno e l’anno venturo… dipende…
ce ne sara’ un altro…..
Ps.
spero si capisca che la faccenda non mi piace, MA E’ COSI…
Neck
10 maggio 2011
soprattutto c’e’ da capire che la massa dei potenziali clienti…
HA BISOGNO
ADESSO
di cose cosi.
Convinzioni di questo tipo
“Avere una linea grafica coordinata al brand permette di riconsocere gli eventuali servizi, e di differenziarsi dalla massa.”
sono , dal punto di vista pratico , cazzateassolute.
NON E’ AFFATTO VERO E RISCONTRABILE, diversamente iniziative commerciali come quelle di cui s sta “sparlando” non nascerebbero di sicuro…. che:
“Avere una linea grafica coordinata al brand permette di riconsocere gli eventuali servizi, e di differenziarsi dalla massa.”
piu’ che altro, e tranne pochi settori, altro non fa che gratificare il webdesigner e soprattutto dare un’impressione di IRRAGGIUNGIBILITA’ al cliente che invece, VEDI FACEBOOK, vuole avere almeno L’IMPRESSIONE di poter intervenire personalmente SU QUALSIASI COSA CHE RIGUARDI IL SUO SITO
a meno che….
il grosso… non sia di default uguale a tutti gli altri….
FACEBOOK insegna , MYSPACE non ce la fece a capire in tempo…
la nuova tendenza vincente e’ simile alla filosofia FACEBOOK
la nostra e’ miseramente simile a MYSPACE.
E purtroppo… quando imparare , migliorare, diventare qualcosa… e’ costato tanti anni di studio, lavoro, passione… e’ dura prendere atto e.. ma per chi non si adegua e’ morte sicura, il resto rimane e rimarra’ per molto tempo… pura passione.
scienzedellevanghe
10 maggio 2011
1) le persone hanno l’invidia del pene. Certo, si allineano in basso… ma chi ce lo ha più lungo genera invidia: chi ha il sito più bello, completo ed in prima posizione su google farà più tendenza domani (quando un sito ce lo avranno davvero tutti) che oggi (che vista l’assenza di servizi come questo il cliente medio non aveva un sito prima).
2) Se è un professionista (e non un web designer improvvisato) a fare il sito, questo avrà un’ottimizzazione lato seo superiore a qualunque paginetta basata su “google sites”.
3) anche se fosse la catastrofe la pacchia durerà difficilmente più di due anni. Poi difficilmente questo servizio strapperà ancora i consensi che può strappare oggi.
Canaglia
11 maggio 2011
Merlinox ha scritto:
@merlinox: se mi fai un esempio di un sito da 200 Euro fatto penso 20 minuti migliore ti seguo…
Neck
11 maggio 2011
Ovviamente sono d’accordissimo con scienzedellevanghe ma…
occhio a definizioni del tipo “professionista” e dintorni, poche storie… qui nessuno ha una laurea specifica (e ci mancherebbe altro, ma il cliente e’ quello che “VEDE” E RICONOSCE PER… piu’ che la professionalita’ e’ disposto a rioconoscere al limite il talento…) e spero non si scambino certe competenze spesso del tutto campate per aria (seo) per professionalita’….
Con quello che sta facendo Google (presto certamente anche da noi ) parlare di SEO al cliente (praticamente ci si riferisce solo a Google, poche storie)… e’ davvero al limite della farsa , cosi come e’ al limite della farsa continuare a parlare di prime posizioni su Google, Dio santo ci arriva anche un sasso a capire che in 50 nella prima posizione non ci possono stare e se abbiamo 50 clienti di settore….
I clienti cercano la chimera di poter fare tutto da se, velocemente e soprattutto COME TUTTI GLI ALTRI, e non IN MODO PIU’ ORIGINALE DI ALTRI, ma chi l’ha detto , se si parla sul serio, che l’originalita’ paga??????? Dove stanno dati VERI E RISCONTRABILI SUL CAMPO? Quantomeno e’ professionale parlare in termini di “originalita” ect. per qualsiasi settore?
NO, e’ il primo segnale di NON professionalita’ !
I cms non sono (e non sono stati ) una risposta, tantomeno i template, la risposta sta osservando il disastro che ha combinato Facebook.
Sito on line : 100 euro e disponibilita’ ad affiancarsi al cliente, reperibilita’ e garanzie d’intervento entro le 24 ore (temporali) , piu’ glielo fai bene meno sentira’ la necessita di chiamarti e di conseguenza la tua VERA PROFESSIONALITA’ verra fuori .
Siti istituzionali, stesso discorso ma con cifra di partenza attorno alle 500 euro, assistenza garantita nell’arco delle 24 ore al prezzo di 100 150 euro mensili per il primo anno, poi , addestrato di “conseguenza” il personale si passa ad una quota da stabilire sulla base quattro trimestri o due semestri ect.
———–
O ce la fai o e’ meglio che cambi mestiere, ovviamente escludendo il mercato “alto”, quello c’e’ sempre stato e sempre ci sara’, ma se vuoi semplicemente vivere della tua passione facendo onestamente un mestiere quella , oggi, e’ la soglia, domani…. quando tutti avranno capito che questo mestiere non e una cazzata che si puo’ concedere “a chi a tempo” le cose cambieranno, ma anche i CLIENTI SAPRANNO MOLTO MEGLIO COSA VORRANNO, e non pendiamoci in giro… NOI SAPPIAMO BENISSIMO che oggi come oggi il cliente medio non sa affatto cosa vuole, presume semplicemente di sapere cosa gli serve e cioe’ (presume) una “normale” presenza on line.
Neck
11 maggio 2011
Canaglia…
non e’ necessario impiegarci solo 20 minuti per fare un sito da vendere a 200 euro, fossero anche 2 ore non sarebbe male, e si puo’ eccome. Non penso servano esempi … serve capire che se il cliente vuole (che sbagli o no e’ altro discorso) qualcosa che praticamente corrisponda alle “pagine gialle” intese come “internet”, cioe’ “uno va in internet e mi trova” , 200 euro in 2 ore di tempo va benissimo!
Cosa vuole?
Che chi mette Saponificio Murolo Cazzoreale trovi il suo telefono prima di tutto, la sua faccia se e’ un coraggioso e la sua piantina, MA IN PIU’ RISPETTO A QUELLO CHE GIA’ TROVA SU PAGINE GIALLE E PURE SU FACEBOOK.
Con un SUO DOMINIO, questo e’ quello che PRESUME GLI SERVA, e questo E’ QUELLO CHE GLI DO! PUNTO!
Se io ritengo che mi serve mangiare una pizza… di tutti i piatti che il cuoco professionale mi mette sotto al naso me ne faccio… UN PIZZA, la professionalita’ e’ DARMI UNA PIZZA.
L’imprenditorialita’… e’ farmi pentire di aver mangiato solo una pizza… ma se non me la dai.. non sei ne un professionista ne un imprenditore, sei un appassionato di cucina che ha aperto un ….
Jacopo
11 maggio 2011
“Siamo sicuri che vogliamo questi Clienti?” con il video del pastore sardo mi ha fatto sbellicare dalle risate, direi che contiene tutto, non servirebbe altro commento a questa “pagliacciata” di G. & Co!
Marco
11 maggio 2011
Io dopo questo cambio davvero mestiere.
Anni di studio durissimo buttati nel cesso, così come l’esperienza, ma non ne posso più di vedere la mia intelligenza svalutata.
Non fraintendetemi, non sono un genio ma comunque me la cavo bene nel mio lavoro e mi comporto sempre in maniera professionale. Ma non basta.
Il mercato è sempre stato schifoso, i clienti fondamentalmente non ci rispettano e dopo questo tanto vale chiudere battenti in maniera definitiva.
Neck
12 maggio 2011
ALT Marco!
Tanto senso critico non merita tanta rassegnazione! Ma scherziamo?
NO! Si tratta di capire BENE che non e’ finito il tempo dello studio! Occorre sfidare sul loro terreno gli esperti di marketing come a suo tempo abbiamo saputo “sfidare” e oggi spessissimo mettere sotto i grafici della “carta stampata”, quando non scendono sufficientemente a patti ! Alle conoscenze che abbiamo faticosamente maturato dobbiamo aggiungere non tanto IL SEO… che rimane altra cosa e terreno piu’ che scivoloso… ma piuttosto il MAKETING, quello “vero”, pratico, che sa davvero CAPIRE BENE quello che la “gente” PENSA di volere e saper offrire l’affare da tutte e due le parti!
Sono finiti (ammesso che siano mai iniziati) i tempi del sito “normale” che di “default” costa 2000 euro, sono finiti anche quelli da 1000 euro , e sono finiti anche quelli da 500 euro, PUNTO! MA NON E’ FINITO IL MERCATO, quella bestia immonda di Facebook ha accellerato i tempi e banalizzato non solo il nostro lavoro e mestiere… ma anche buona parte del web (e assurdamente molti di noi sono scesi a patti, quello e’ il bello )…
ma al tempo stesso ha creato un parcocernie enorme che dobbiamo imparare a pescare, cosi come abbiamo imparato a “fareweb” partendo da niente, i grandi pescherecci che troppi di noi ingenuamente hanno aiutato a crescere, valorizzandoli a dismisura, spesso in cambio di quattro euro di assegnetto a fine mese, (non certo solo Facebook , Google per esempio ) hanno ingrassato il pescabile e ora ci fanno ciao ciao e gettano le grandi reti, TAGLIAMOGLI LE RETI!
!
Carmelo
15 maggio 2011
Il servizo principale con il quale il cliente si ritrova a interfacciarsi alla fine è quello offerto da PagineGialle… perchè per quanto riguarda Register non offre un gran che alla fine… GOOGLE %5O-1OO €uro li regala a tutti i nuovi account AdWords… PosteItaliane ha un pessimo servizo anche pagando figuriamoci gratis… cmq il cliente non avrà neanche un editor WYSYWYG ma un template tra i quali scegliere, che anche se fossero 5OO rientrano sempre nello stesso layout o impaginazione. Tutto ciò secondo me porterà nuovi clienti sul web insoddisfatti del servizio “fai-da-te” che tanto è Gratis x 12 mesi (e tanto vale cioè zero).
Luca
16 maggio 2011
Ottimo articolo Julius. Molte delle considerazioni fatte sono interessanti e credo pienamente condivisibili da chi fa questo lavoro da professionista.
Alberto
19 maggio 2011
Non credo ci siano reali problemi… Chi ha budget minimo da sempre non da peso alla qualità della sua immagine e da sempre ottiene risultati scadenti nel proprio bussines, ergo chi ha seriamente intenzione di allargare i propri orizzonti lavorativi avrà sempre bisogno di noi, come grafici, fotografi e web designer.
Credo che potrebbe essere vista anche in positivo la cosa miei cari ragazzi, in quanto come julius si esprime in una parte del testo steso, queste attività ripuliscono probabilmente dalla cattiva clientela, e a mio avviso può creare una netta differenza tra un lavoro professionale e uno “fai da te” giocandoci (forse) a favore…
simone
20 maggio 2011
propongo di intasare il loro numero verde 800 917 974
alessio
8 giugno 2011
concordo con tutto! ma non su questo punto “Dubitate dalle agenzie o freelancer che propongono preventi da 300€ per sito web, logo, e-commerce e pubblicità all inclusive.”
perché ci sono tanti emergenti che pur di fare i primi lavori validi abbassano il prezzo all’inverosimile, e solo per avere delle entrate..quindi non credo sia giusto dire una cosa del genere a priori..ci sono casi e casi e mi sembra che questa frase sia discriminatoria per loro